Protagonisti del mese

27 dicembre 2013 | 10:09

Enel studia i cittadini del mondo

Il gruppo italiano dell’energia, presente in 40 Paesi, rimodella la sua comunicazione per renderla efficace in situazioni sociali e contesti economici così diversi. E adotta un nuovo approccio nella gestione dei rapporti con gli stakeholder.

Paolo Iammatteo

Paolo Iammatteo

Il 13 dicembre un’ottantina di manager impegnati sul fronte della comunicazione nelle aziende del gruppo Enel sparse per il mondo sono arrivati a Roma dalle Americhe e dall’Europa per discutere e condividere il piano di comunicazione e di linee guida di azione proattiva per il 2014, presentato dalla direzione Relazioni esterne di cui è responsabile Gianluca Comin.
Dall’inizio del 2013 la struttura comunicativa del gruppo Enel, la più grande azienda elettrica italiana e la seconda utility per capacità produttiva in Europa, presente in 40 Paesi e con più di 61 milioni di clienti nell’elettricità e nel gas, è stata riorganizzata in modo da rafforzare la percezione del ruolo multinazionale della holding e standardizzare i modelli di comunicazione, così da garantire il massimo dell’efficienza e la razionalizzazione degli investimenti in momenti in cui tutti vengono chiamati a tagliare i costi. Le linee guida rimangono intestate alla holding, ma tutte le attività operative sono state delegate a una global communication agency organizzata in quattro strutture: il quartier generale in Italia, un polo che sovraintende alle attività in Spagna e Portogallo (dove Enel con Endesa è leader di mercato), uno latino americano e uno che gestisce i Paesi europei (Francia, Slovacchia, Romania, Grecia) e la Russia. Paolo Iammatteo, responsabile Comunicazione e Corporate social responsibilty di Enel, coordina l’attività della global agency di cui fanno parte più di 200 professionisti.

L‘articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 445 – Dicembre 2013