27 dicembre 2013 | 12:52

Un ecosistema che cambia: sono le app gratuite a generare maggiori profitti, il successo sta nel far pagare durante il gioco

L’era delle app a pagamento sta per finire. È l’opinione di Tero Kuitteinen. Su Forbes spiega come, negli ultimi due anni, il mercato dei software per tablet e smartphone sia cambiato in modo radicale. Per esempio, nella lista delle 40 app che generano maggiori profitti per iPhone, solo due non sono a pagamento: occupano rispettivamente da posizione 35 e 37. La maggior parte sono Freemium (scaricabili gratuitamente e con limitazioni sbloccabili). Insomma l’App store di Apple è mutato completamente: nel 2013 solo i software gratuiti generano ricavi degni di nota.

Candy crush saga, il gioco mobile campione d’incassi del 2013, è un caso paradigmatico di questo cambiamento. È un gioco che si può scaricare gratis, il suo modello di business è basato sul time management: senza pagare il gameplay è limitato a cinque brevi sessioni di gioco. Non è una novità di per sé, ma il sviluppatori del gioco sono riusciti a integrarlo in modo non fastidioso nella mappa del gioco. In questo il pagamento non avverrà una tantum, ma è legato a doppio filo con il tempo di gioco.

Fino a pochi anni fa gli esperti di marketing credevano che il modo migliore per guadagnare da un gioco per cellulari fosse nei power-up: armi più potenti, nuovi veicoli o armature per i personaggi, dopo Candy crush saga molte case software hanno riadattato la propria strategia.

Nel 2013 sono comparse app gratuite migliori di quelle a pagamento di 2-3 anni fa e le limitazioni nel time management non obbligano gli utenti ad acquistare qualcosa: garantiscono decine di ore di gioco. Resta da vedere in che modo il modello è replicabile.