Comunicazione

27 dicembre 2013 | 17:13

Ex capo dei servizi segreti britannici prevede grazia Usa per Snowden. In cambio stop alle rivelazioni

(TMNews) La ‘talpa’ Edward Snowden riceverà probabilmente la grazia da parte degli Stati Uniti se però smetterà di diffondere ulteriori informazioni prevenienti dalla mole di documenti che ha collezionato mentre lavorava per la National security agency (Nsa) americana. E’ quanto sostiene Eliza Manningham-Buller, ex funzionario britannico a capo dell’MI5, l’agenzia per la sicurezza e il controspionaggio del Regno Unito.

Secondo l’esperta, che ha parlato ai microfoni del programma Today della Bbc, le autorità americane raggiungeranno un accordo con l’ex analista ha cercato e ottenuto asilo politico in Russia dopo avere portato alla luce i programmi di spionaggio condotti dall’agenzia d’intelligence statunitense. “Credo che troveranno un’intesa in base alla quale (Snowden, ndr) non diffonderà” ulteriori rivelazioni, ha dichiarato l’ex direttore generale dell’MI5 aggiungendo di non sapere “quale sia la soluzione migliore. Ci sarà chiaramente un ampio dibattito sul tema”.

L’ipotesi della grazia era stata ventilata a inizio mese da Rick Ledgett, l’uomo a capo della task force chiamata a determinare i danni causati dalle rivelazioni di Snowden. “Vale la pena parlarne”, aveva detto a Cbs news. Ma la sua opinione fu contraddetta dal generale Keith Alexander, a capo della Nsa. “Sarebbe come se qualcuno prendesse in ostaggio 50 persone, ne uccidesse 10 e poi dicesse ‘mi date la grazia piena e lascio libere le altre 40′”, aveva spiegato Alexander.

Anche se Snowden fosse disposto a un simile accordo con Washington, in molti credono che la ‘talpa’ non abbia pieno controllo del materiale di cui la Nsa vuole tornare in possesso.
Snowden ha detto al quotidiano inglese “Guardian” – uno degli organi di stampa su cui sono state pubblicate informazioni riguardanti l’attività della Nsa – di non avere portato con sé in Russia alcun file relativo al cosiddetto datagate.

Intanto Snowden ha difeso se stesso rilasciando ai microfoni del canale tv inglese Channel 4 un “messaggio natalizio alternativo” in cui ha spiegato che “il dibattito in corso determinerà il grado di fiducia che possiamo avere sia nelle tecnologie che ci circondano sia nel governo che ci regola”.

27 dicembre 2013