30 dicembre 2013 | 10:51

Il Fatto quotidiano denuncia vicinanze tra Lavitola e azionista dell’Unità, che risponde: “Tutto falso. Provocazione strumentale”. Ma il cdr del giornale di Gramsci vuole chiarezza sull’azionariato

Amicizie tra la nuova azionista dell”Unità’ e il faccendiere Lavitola, è il dato più eclatante della ricostruzione del ‘Fatto quotidiano’ di Nie, l’editore dell’Unità che, ad ottobre, ha cambiato direttore (Luca Landò al posto di Claudio Sardo) e azionista di riferimento (ora Matteo Fago).

Claudia Maria Ioannucci, ex senatrice di Forza Italia

Riportiamo una porzione dell’articolo di Marco Lillo pubblicato il 29 dicembre sul ‘Fatto Quotidiano’ (leggibile interamente sul sito del quotidiano):

La nuova azionista dell’Unità è un’amica di Valter Lavitola. Alcune sue conversazioni con l’ex editore dell’Avanti! (che era intercettato) sono finite negli atti dell’indagine napoletana sugli affari panamensi del faccendiere. Si chiama Claudia Maria Ioannucci, avvocato e professore di diritto amministrativo a L’Aquila, 64 anni, già senatrice di Forza Italia nel 2001 quando sconfisse Ottaviano Del Turco. Dal 2011 è consigliere di amministrazione delle Poste, nominata per ‘concessione’ di Berlusconi a Lavitola, stando almeno alle rivendicazioni di Valter.

La società della professoressa Ioannucci, Partecipazioni Editoriali Integrate Srl, controlla poco meno del 20% della NIE Spa, Nuova Iniziativa Editoriale spa, la società che edita il quotidiano fondato da Antonio Gramsci nel 1924. La Srl azionista dell’Unità è stata creata dall’attuale amministratore del giornale, Fabrizio Meli, nell’aprile scorso ed è stata poi ceduta alla Ioannucci il 29 ottobre 2013 dallo stesso Meli, manager del gruppo Tiscali di Renato Soru. Fondata nell’aprile scorso da Rita Lombardo (10%) e Fabrizio Meli (90%), ex giornalista sardo, promosso a manager del gruppo di Soru e poi ad amministratore dell’Unità, la società Partecipazioni Editoriali Integrate Srl, dopo avere rilevato le quote dell’Unità, è stata ceduta il 29 ottobre all’ex senatrice berlusconiana.

[...]

Per capire qualcosa di più sul nuovo azionista dell’Unità può aiutare il verbale della sua audizione come persona informata dei fatti davanti al pm Vincenzo Piscitelli che indagava a Napoli sugli affari panamensi di Lavitola. Il 19 settembre del 2011 Claudia Ioannucci racconta: “Ho conosciuto Lavitola, se ben ricordo, nel 2004,per una questione legale relativa a un suo amico, poi è divenuto, oltre che mio cliente, uno dei miei più cari amici e tali rapportidiamicizia, nel tempo, si sono estesi all’intera famiglia”.

L’Unità si difende

Oggi 30 dicembre, sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci nel 1924 (vicino al novantesimo anniversario), sono apparsi quattro comunicati: dell’amministatore delegato Fabrizio Meli, dell’editore, della Nuova iniziativa editoriale e del Cdr del giornale. Ritengono che la ricostruzione del fatto sia di “portata ampiamente diffamatoria” e annuncia di aver già querelato il giornale diretto da Antonio Padellaro.

Secondo Meli l’intento del ‘Fatto’ è danneggiare ‘L’Unità’, in quanto giornale concorrente.

Riportiamo i comunicati:

Comunicato dell’amministratore delegato

In merito a quanto riportato dal Fatto Quotidiano e da voi qui ripreso, faccio notare che: 1) La professoressa Maria Claudia loannucci mi ha comunicato di aver gia provveduto a querelare il Fatto Quotidiano nonche a richiedere i relativi danni, che intende chiedere direttamente e personalmente anche a quanti hanno accostato e accosteranno il suo nome a quello del signor Lavitola.
2) Per quanto riguarda l’azionariato di Nie Spa, esso non ha subito alcuna modifica. Partecipazioni Editoriali integrate era ed è socia, oggi al 14%. La modifica societaria riguarda quindi esclusivamente Pei, che non è nemmeno rappresentata nel cda. Peraltro, nessun mistero awolge la stessa, in quanto gli atti relativi sono pubblici. Non ne ho dato specifica comunicazione in quanto era in discussione e in corso di valutazione da parte del socio di maggioranza la partecipazione della stessa Pei al necessario aumento di capitale a suo tempo approvato dal cda.
3) Del tutto ovviamente, la linea editoriale del nostro giornale non cambia ne ha subito modifiche a causa dal nuovo assetto societario di Pei: essa viene e verra garantita dall’azionista di maggioranza e dal direttore.
4) Dispiace che il cdr sia caduto nell’ennesima provocazione del Fatto Quotidiano, interessato non certo alla «purezza» dell’azionariato de l’Unità ma bensl a portare discredito a un giornale concorrente. Operazione tanto più odiosa in quanto portata avanti da quanti con ruoli diversi, direttore, vicedirettore, editorialisti vari e manager, hanno lavorato per anni
proprio per l’Unità, percependo stipendi assai elevati e lasciando deficit altrettanto elevati e questo quando i tanto dal Fatto stesso oggi vituperati contributi pubblici erano pari al doppio di quelli attuali.
5) Non ultimo, nella ricerca delle verita assolute, credo sia opportuno ricordare che gli stessi Antonio Padellaro (direttore del Fatto quotidiano promosso presidente del consiglio di amministrazione della relativa societa editrice) e l’ex senatore Furio Colombo sono ancora oggi presenti con una quota nell’azionariato della Chiara srl, societa che controlla parte del pacchetto azionario della Nie spa.
6) La sfida del risanamento in un momento di altissima tensione e difficoltà va affrontata con professionalità e competenza, anche ricercando soluzioni finanziarie e capitali oggi sempre più difficili da reperire ma che sono insieme all’impegno dei lavoratori tutti propedeutici non alla soprawivenza della nostra azienda ma al suo rilancio.
FABRIZIO MELI

Comunicato dell’editore

Caro direttore del Fatto quotidiano, mi trovo costretto a rettificare quanto da lei pubblicato sul suo giornale perche ci sono informazioni inesatte e lesive della mia onorabilita e di quella dell’Unità. Le scrivo dalle pagine de l’Unità perché e ai nostri lettori in primis che mi voglio rivolgere. Nell’articolo riportate delle percentuali di partecipazione degli azionisti della Nie spa che sono TUTTE errate. Ciò mi stupisce non poco perche sono dati pubblici facilmente desumibili da una visura camerale e qualche semplice operazione di aritmetica elementare.
Scrivete che Monteverdi ha il 17% (sbagliato), Fago il 30% (sbagliato), Mian ossia Gunther il 25,9% (sbagliato), Soped il 2,5% (sbagliato), Chiara srl 1,5% (sbagliato). Poi ci deve essere anche qualche problema tra chi fa i titoli in prima pagina e chi nelle pagine interne perche in prima dite che la Pei ha il 14% (corretto) ma poi all’interno dite che ha il 20% (sbagliato). Sorprendente per un giornale che si chiama il Fatto.
Vi riassumo la realtà delle quote degli azionisti di NIE spa: Matteo Fago 51,06%, Gunther reform holding 18,18%, Partecipazioni editoriali integrate srl 13,98%, Monteverdi srl 12,36%, Soped 1,75%, Renato Soru 1,56%, Chiara srl 1,10%, Eventi Italia srl 0,01% Le faccio notare che c’e una sostanziale differenza tra ii 30% che mi attribuite e il 51% che e la realtà della mia partecipazione.
E poi del tutto inaccettabile il titolo che fate «L’Unita da Gramsci a Lavitola» perché non esiste alcuna ipotesi di un passaggio del controllo della societa a Lavitola o ad altri.
Per vostra informazione ne l’Unità né il sottoscritto hanno mai avuto a che fare con Valter Lavitola come da voi insinuato. Vi diffido pertanto dal fare ulteriori accostamenti, seppur indiretti, tra la mia persona e vicende che sono a me del tutto estranee, riservandomi di procedere per le vie legali per tutelare la mia onorabilita per quanto da voi pubblicato.
Cordiali saluti,
MATTEO FAGO

Comunicato della Nie

La societa editrice de l’Unita, Nuova Iniziativa Editoriale spa, dopo aver attentamente esaminato la portata ampiamente diffamatorie di quanto riportato da il Fatto Quotidiano ed avere ricevuto ampia conferma in tal senso da parte dei legali incaricati, ha conferito agli stessi ampio mandato per la propria tutela anche di natura risarcitoria in ogni competente sede civile e penale, per ii ristoro del rilevantissimo danno all’immagine ingiustamente sofferto.

Ma il cdr dell’Unità ritiene di esser stato tenuto all’oscuro del ruolo dell’ex senatrice di Forza Italia, Claudia Maria Ioannucci nel nuovo assetto della società e chiede a Fago di dimettersi, nel frattempo annuncia un pacchetto di 5 giorni di sciopero e convoca un’assemblea oggi 30 dicembre alle ore 15.

In merito alle notizie riportate ieri dal Fatto Quotidiano il cdr dell’Unita ritiene inconciliabile con la storia e le battaglie della testata la presenza nell’azionariato della dottoressa Claudia Maria loannucci (attraverso la Partecipazioni editoriali Integrate srl) ex senatrice di Fl, la cui vicinanza personale e professionale con Valter Lavitola ha provocato danni al giornale.
Per questa ragione il cdr chiede al socio di maggioranza Matteo Fago di intervenire prontamente per mettere riparo a questa situazione inaccettabile. Di questa vicenda la rappresentanza
sindacale e stata tenuta intenzionalmente all’oscuro, tanto che le ripetute sollecitazioni alla trasparenza sulla compagine azionaria, e in particolare sulla Partecipazioni Editoriali Integrate srl, avanzate all’amministratore delegato sono rimaste senza riscontro. Questo comportamento, oltre ad aver danneggiato gravemente l’immagine dell’Unità, mette una pesante ipoteca su corrette relazioni sindacali: se le condizioni restano immutate sarà impossibile aprire il tavolo di confronto gia fissato per gennaio. Pertanto il cdr ritiene opportuno che il responsabile di questa incresciosa vicenda compia un passo indietro rassegnando le dimissioni.
Riteniamo tuttavia gravemente diffamatorio il titolo del Fatto Quotidiano che accosta il nostro giornale e il suo fondatore Antonio Gramsci a Lavitola, con una semplificazione strumentale e con evidenti scopi denigratori. Il cdr difenderà in ogni sede la dignita dei lavoratori e della testata.L’assemblea dei redattori consegna al cdr un pacchetto di 5 giorni di sciopero e si riconvoca per oggi alle 15 per richiedere iniziative di lotta.