30 dicembre 2013 | 13:55

Il 2013 è stato un anno senza innovazione tecnologica?

Per Christopher Mims il 2013 è stato un anno imbarazzante per il mondo della tecnologia. Nel quo articolo su Quartz afferma che l’innovazione è stata sostituità dall’ingegneria finanziaria. Per il giornalista non c’è stato un solo prodotto significativo lanciato quest’anno (i Google Glass non contano perché non sono ancora un prodotto commerciale). È nella natura del progresso muoversi a ondate e, tra queste, ci sono momenti di stagnazione come il 2013, commenta Mims.

Il mobile non ha fatto progressi

Gli smartphone sono diventati dei prodotti di consumo, così come lo sono stati i pc che hanno soppiantato. Anche i prodotti di fascia alta di Apple e Samsung non hanno portato innovazioni significative. L’iPhone 5s ha solo un processore più veloce, in grado produrre effetti tridimensionali. Il nuovo iOs 7 non ha convinto.

D’altra parte Samsung produce cellulari con elettronica sempre più sofisticata ma, secondo Mims, non ha ancora cambiato il design da prodotto economico e i materiali plastici. Anche l’interfaccia grafica continua a patire i rallentamenti e i crash delle prime versioni, nonostante l’hardware evoluto.

Anche il nuovo prodotto Google, il Moto X, avrebbe dovuto stupire, ma si è rivelato “solo” un buon terminale Android.

Mims però riconosce che un lato positivo c’è stato: l’abbassamento dei costi di tutti i prodotti elettronici, dalle televisori, ai cellulari, fino ai tablet.

Dispositivi indossabili. Qualcuno ha capito a che cosa servono?

Google sta puntando molto per rendere i suoi Google Glass qualcosa di quotidiano. Ma, finora, secondo Quartz non sono che una tecnologia in cerca di un’applicazione pratica, a meno che – commenta sarcastico Mims – quest’applicazione non sia l’invasione della privacy.

Secondo il giornalista gli smartwatch sono il più grande flop dell’anno. Ogni grosso produttore di elettronica sta lavorando a uno di questi, ma continuano ad avere limitazioni nel display e nella batteria. Nonostante la pubblicità, non sono ancora adatti all’utilizzo quotidiano. E sia Sony sia Samsung finora non sono riusciti a rendere gli smartwatch un prodotto interessante.

Vecchi giganti continuano il loro declino

A quanto riporta The Verge, Microsoft ha perso quasi un miliardo di dollari con il suo Surface Rt, il tablet con Windows 8. Molti hanno dato la colpa a Steve Ballmer, che ha deciso di lasciare la compagnia.

Le cose non vanno meglio per il produttore di microprocessori Intel. Questa volta le ragioni del declino sono diverse: l’azienda di Santa Clara continua a innovare, ma la gente non ha più bisogno dei suoi chip per computer desktop, preferendoli ai tablet.

Anche Blackberry e Hewlett-Packard devono rassegnarsi a gestire un dignitoso declino.

Fusioni e acquisizioni hanno sostituito l’innovazione

Microsoft ha comprato Nokia, consegnandole un futuro incerto. E Apple ha fatto più notizia per aver evaso le tasse che per aver lanciato nuovi prodotti.

Più grave il fatto che Google abbia smesso di concedere il 20% delle ore di lavoro ai suoi dipendenti per dedicarsi ai progetti propri. Tempo nel quale gli ingegneri si potevano dedicare a prodotti innovativi.