30 dicembre 2013 | 16:30

Cosa è cambiato nella homepage di Facebook e che cosa significa per le aziende

Di recente Facebook ha cambiato gli algoritmi che valutano l’importanza dei contenuti sull’homepage. L’obiettivo è mostare agli utenti contenuti più rilevanti e più interessanti per il proprio profilo. Secondo un post di Facebook Newsroom questo cambiamento permette di dar maggior visibilità ai contenuti che altri utenti hanno letto e commentato e di mettere in evidenza gli articoli pubblicati da siti autorevoli. Molti avranno notato cambiamenti sul proprio profilo Facebook: negli ultimi messi hanno visto scoparire aggiornamenti di alcuni amici e di alcune fan page. Business2community.net spiega in che cosa consistono i nuovi algoritmi.

Mark Zuckerberg (foto Olycom)

Mark Zuckerberg (foto Olycom)

Cambiamenti nell’algoritmo di visualizzazione

Dall’agosto 2013 Facebook ha introdotto un algoritmo che premia i contenuti con maggiore attività, come i commenti. La motiviazione: ci sono post che non sono stati visti dagli utenti al momento della pubblicazione e che, in quanto generano attenzione degli utenti, meritano di essere messi in evidenza. Questa innovazione, già presente sulla versione desktop del social network, è stata introdotta all’inizio di dicembre sul mobile.

Inoltre ora finiscono in testa all’homepage i contenuti correlati con altri articoli letti da un utente o dagli amici di un utente. L’obiettivo è fornire post potenzialmente interessanti. Ora Facebook suggerisce altri tre articoli per ogni contenuto letto.

Impatto sulle aziende che lavorano su Facebook

Secondo quanto riporta AllThingsD, l’autorevole canale tecnologico del Wall Street Journal, quest’innovazione è pensata per favorire i contenuti, soprattutto di qualità. Ma i risultati sembrano opposti alle aspettative, le liste,  i meme e i gattini di Buzzfeed e Upworthy hanno registrato un significativo aumento di clic, mentre le visualizzazioni dei post sponsorizzati sono scese del 44%.

Che fare allora?

Chi usa Facebook come strumento di marketing deve smettere di pensare i post come mezzo promozionale. Deve iniziare a investire in contenuti per coinvolgere i lettori, che abbiano rilevanza per gli utenti, così da generare commenti e guadagnare posizioni nella home page degli utenti.

Forbes spiega le ragioni del cambiamento dal punto di vista di Facebook: “gli utenti non torneranno sul sito per sapere che cosa scrive un parente, ma per scoprire nuove notizie da condividere con i propri amici”.

Allora i contenuti (anche quelli pubblicitari) sono su Facebook in gara con qualunque altra forma di contenuto, storia, post o fotografia per scalare posizioni. Anche il fattore tempo diventa importante.

Non è una novità le forme migliori per generare condivisioni sono i post con domande, richiesta di opinioni o di contributi degli utenti come foto. Buoni risultati si anno con gli eventi locali, i contest e le promozione.

Pagare per avere visibilità

Tra le funzioni dedicate al marketing, ci sono i boosted post. Sono del tutto identici agli altri contenuti, ma si paga una tariffa per spingerli in cima alle homepage degli utenti, così possono essere condivisi da più persone. Tuttavia non è consibliabile urare questa funzionalità con contenuti che non abbiano già successo. È più utile utilizzare il boost con contenuti già apprezzati dagli utenti, per massimizzare il risultato.

Altrimenti è possibile usare la funzione “Create ad ad”, ha più opzioni del boost e permette di gestire anche le fanpage.

Ricapitolando

Ci sono diversi tipi di pubblicità su Facebook:

1. Facebook Ad: è ciò che più somiglia alla pubblicità classica di internet: testo e immagine che appaiono in alto a destra della home page

2. Post consigliati: Sono simili agli aggiornamenti di un utente, anche se quell’utente non ha scritto nulla del genere. La forma è “Ad Antonio piacciono gli ombrelli Blu”.

3. Facebook Offer: con questa formula è possibile condividere un coupon sconto o un’offerta promozionale.