03 gennaio 2014 | 18:09

Come BuzzFeed è diventato il campione dei social network. Niente trucchi di marketing: essere umani, essere se stessi

BuzzFeed è una scienza, basata sull’ossessione per le metriche web, ma non solo. È nato nel 2006, come un progetto parallelo di Jonah Peretti, l’instancabile cofondatore dell’Huffington Post, che lo ha definito un “laboratorio virale”. Negli anni si è espanso: dalle listicles (fusione tra articles e lists, ovvero gli articoli con i gattini) fino a coinvolgere alte personalità del giornalismo investigativo e ad aprire sedi estere da Londra a San Paolo e a ricevere finanziamenti per oltre 46 milioni di dollari.

Jonah Peretti, fondatore di BuzzFeed

Jonah Peretti, fondatore di BuzzFeed

L’edizione Uk di Wired spiega come in tredici anni BuzzFeed è diventato la pietra di paragone per una strategia di successo sui social network. Nell’ultimo anno il suo traffico è triplicato. E oggi Peretti può dire con orgoglio di dar lavoro a 300 persone. I numeri sono impressionanti: a settembre i visitatori unici erano 85 milioni che a ottobre sono saliti a 93. A dicembre è stata toccata la vetta assoluta di 130 milioni di utenti unici. Il canale YouTube del network ha 110 milioni di visualizzazioni e 3 milioni di iscritti (dati aggiornati a novembre 2013).

L’articolo di Wired affronta molti temi del successo del sito, dal native advertising alle ambizioni: BuzzFeed vuole diventare un esempio di credibilità nel giornalismo, anche se significa sacrificare un po’ dei milioni di utenti che ogni giorno visitano il sito.

Duncan Watts, science adiver di BuzzFeed ha smentito alcuni dei luoghi comuni nel social media marketing: non ci vogliono influencer importanti per diffondere i propri contenuti e dar via all’”epidemia di condivisioni”. Il successo risiede nel raggiungere “una massa critica di persone facilmente influenzabili”, ciascuna delle quali può essere influenzata da una singola persona. E su questa massa che si basano gli algoritmi di BuzzFeed per sabilire la viralità di un articolo e raggiungere centinaia di migliaia di condivisioni.

Eppure non tutto si basa sulla tecnologia. Jon Steinberg, presidente del sito, consiglia di seguire 8 regole per massimizzare le condivisioni, senza trucchetti da esperti di marketing, perché alla gente non piace sentirsi presa in giro:

1. essere sintetici

2. ogni storia deve avere un aspetto umano (i famosi gattini sono importanti perché si empatizza con loro)

3. le persone devono avere la possibilità di condividere un contenuto

4. e devono poter dire la loro

5. non si devono sentire intimoriti da un articolo (come con i contenuti politic)

6. la scrittura dev’essere autentica

7. le immagini e le liste funzionano

8. L’attacco non dev’essere evocativo, dev’essere persuasivo e diretto.