04 gennaio 2014 | 18:47

Crescono i deputati Usa che chiedono clemenza per Edward Snowden e una riforma dell’Nsa

Edward Snowden non è più solo. Nel Congresso degli Stati Uniti c’è un gruppo di parlamentari che chiede il ritorno in America dell’ex collaboratore dell’Nsa che ha rivelato lo scandalo Datagate. Il whistleblower è in Russia da giugno 2013, dove ha ottenuto l’asilo temporaneo.

Edward Snowden (foto Wired.com)

Edward Snowden (foto Wired.com)

A quanto riporta BuzzFeed, personalità come Jim McGovern, deputato democratico del Massachussetts, hanno cambiato la sua idea man mano che approfondivano la questione. Gran parte del merito è da attribuire all’editoriale apparso sul ‘New York Times’ il 2 gennaio.

Ora c’è più flessibilità a trattare il ritorno in patria di Snowden. E McGovern riconosce che ci dovrebbe essere più rabbia nei confronti di come l’Nsa ha violato la privacy dei cittadini anziché accanirsi su come il whistleblower ha messo a rischio la sicurezza nazionale.

Il deputato Alan Grayson della Florida si spinge oltre e chiede clemenza per Snowden:


Nel Congresso sta crescendo la consapevolezza di dover riformare l’Nsa e, secondo McGovern: “se l’amministrazione non farà nulla per cambiare alcuni programmi dell’Agenzia per la sicurezza nazionale, sarà compito del Congresso intervenire”.

Dalle testimonianze raccolte da BuzzFeed emerge il superamento di quanto affermato Obama nella conferenza stampa di fine anno, ovvero che, pur prendendo la questione Datagate “molto seriamente”, Snowden “ha compiuto un  danno non necessario all’intelligence statunintese e alla nostra diplomazia”.

Nell’opinione di McGovern: “Non ritengo Snowden un eroe, ma più cose apprendo sulle operazioni dell’Nsa e di come la privacy è stata danneggia più mi rendo conto che non è qualcosa degno degli Stati Uniti d’America. Non ne sarei sopreso se fosse successo in Russia o in Cina, ma non qui.