TLC

07 gennaio 2014 | 10:29

Telefonica smentisce: nessuna offerta per Tim Brasil

(ANSA) Telefonica si chiama fuori, non sta studiando un’offerta per Tim Brasil, la controllata latinoamericana di Telecom, insieme a Oi e alla America Movil di Carlos Slim. In Borsa la smentita ha l’effetto di una doccia fredda e il titolo ha una battuta d’arresto: dopo il rally di venerdì scorso resta ancorato a quota 0,75 euro. Per rispondere alla richiesta di chiarimenti della Consob gli spagnoli, contravvenendo al loro principio di non commentare i rumors e le indiscrezioni di stampa, chiariscono ”di non far parte di alcun veicolo e di non avere informazioni di alcun tipo su tale potenziale operazione”. Con il Cade, aggiunge, i contatti riguardano solo le decisioni prese dall’Authority brasiliana e che riguardano le restrizioni imposte per approvare l’acquisizione da parte di Telefonica di tutta la partecipazione in Brasilcel (il Cade ha subordinato il suo via libera all’ingresso di un nuovo azionista o all’uscita degli spagnoli da Tim Participacoes). Claro e Oi potrebbero però muoversi da soli e altresì, ritornano vecchi rumors, potrebbero non essere i soli interessati, alla finestra potrebbe affacciarsi anche At&t. Per essere irrifiutabile però l’offerta, calcolano gli analisti, dovrebbe essere superiore a 10 miliardi di euro. Per gli analisti di Equita un prezzo equo sarebbero 8 miliardi, con un premio del 33% mentre alza l’asticella l’Asati. Secondo l’ufficio studi dell’associazione dei piccoli azionisti di Telecom ”anche una vendita con una valutazione di 15 miliardi di euro sarebbe estremamente dannosa dal momento che la società verrebbe privata di un importante mercato in forte crescita”. Telecom da parte sua, dopo aver ribadito settimana scorsa la strategicità dell’asset brasiliano, non resta con le mani in mano e si prepara ad una mossa ‘ipergarantista’. Per assicurare un presidio contro i conflitti di interesse, da qualunque parte possa arrivare un’offerta, i consiglieri indipendenti di Telecom sottoporranno al Cda del 16 gennaio una mozione che, se approvata, imporrà di considerare le offerte sul Brasile come operazioni con parti correlate ”di maggiore rilevanza”. Un comitato costituito da soli consiglieri indipendenti, con l’assistenza di un proprio advisor, avrà il compito di valutare preliminarmente qualsiasi offerta sul Brasile e solo in caso di giudizio positivo la proposta potrà arrivare sul tavolo del consiglio di amministrazione. L’attenzione è dunque puntata sul prossimo Cda che, tra i vari temi all’ordine del giorno, potrebbe già avviare anche la discussione sul tema della governance, un impegno che l’a.d. Marco Patuano ha fatto proprio al termine dell’animata assemblea del 20 dicembre. (ANSA, 6 gennaio 2014)

Marco Patuano, ad di Telecom Italia (foto Olycom)

Marco Patuano, ad di Telecom Italia (foto Olycom)