07 gennaio 2014 | 13:19

Nel 2013 oltre 10,5 milioni di italiani davanti alla tv. Merito soprattutto del digitale

La televisione ha dominato anche nel 2013. E il merito pare sia da attribuirsi alla svolta digitale, grazie alla quale la tv ha recuperato parte del suo pubblico moltiplicando l’offerta dei canali. Un articolo apparso il 2 gennaio sul Sole 24 Ore illustra le preferenze degli ascoltatori: Raiuno si conferma la rete più vista, seguita da Canale 5 e Raitre.

Ecco l’articolo pubblicato sul Sole 24 Ore:

Anche il 2013 è stato l’anno della televisione. Il 2013 è il primo anno interamente digitale della televisione italiana che ha compiuto il suo processo di trasferimento dall’analogico al digitale nel luglio del 2012. La digitalizzazione e moltiplicazione dei canali segmentati ha riportato davanti a un televisore acceso quanti se ne erano allontanati per insoddisfazione e distanza culturale dalla programmazione generalista.

Nella media di tutti i giorni dell’intero anno si sono accomodate a consumare televisione 10,5 milioni di italiane ed italiani. Nelle due ore della classica prima serata (20:30-22:30) le persone attente a quanto programmato in tv sono 26,1 milioni. La rete preferita dalla popolazione nel suo complesso è ancora una volta Raiuno, lo è ininterrottamente dal 1995 e, da che esiste la rilevazione Auditel, non lo è stata soltanto negli anni 1992 – 1993 e 1994. Nè è possibile che non fosse Raiuno la rete più seguita negli anni precedenti al 1987 quando le rilevazioni erano affidate all’indice d’ascolto prima, poi a meter controllati dalla stessa Rai, quindi all’Istel e a rilevazioni telefoniche coordinate dall’Upa, l’associazione delle imprese che investono in pubblicità nel nostro Paese. Canale 5, con l’eccezione dei tre anni sopra indicati, è l’eterna seconda e chiude il 2013 ad una quota d’ascolto del 14,9% a tre punti di distanza dalla prima rete Rai.

Da tre anni la terza rete nelle preferenze deli italiani è Raitre che nel 2011 effettuò il doppio sorpasso
lasciandosi dietro sia Raidue che Italia 1, queste ultime chiudono entrambe il 2013 con una quota d’ascolto per la prima volta inferiore al 7% nel giorno medio. Tutte le sei reti generaliste subiscono un calo della loro quota d’ascolto, tuttavia il loro seguito è sempre molto superiore a quanto prodotto dagli altri canali.

Occupa la settima posizione, con il 3,8% nel giorno medio, La7. Canale sempre più dedicato all’informazione e ai Talk show, La7 guida la coda lunga dei canali segmentati.

Tra i nativi digitali è Real Time il successo dell’anno, con una quota d’ascolto dell’1,5% nel giorno medio migliora la propria perfomance del 2012. Un altro alloro per il successo ottenuto va a Rai Yo Yo, che pur essendo un canale segmentato sul target bambini, target meno numeroso di altri, occupa la seconda posizione, e con una quota d’ascolto dell’1,3% sorpassa Rai 4, Rai Premium, Rai Movie, Boing e Iris, quest’ultimo supera Rai 4 e Rai Premium, si piazza sul terzo gradino del podio dei nativi digitali nel giorno medio e conquista il primato in prima serata. I canali nativi digitali sin qui citati sono editi da Rai o da Mediaset con la sola eccezione di Real Time e sono Rai e Mediaset a produrre l’ascolto più elevato tra gli editori di canali nativi digitali.

Cresce in ascolti Discovery che, con l’acquisizione di Switch Over Media avvenuta in corso d’anno, produce una quota del 5,5% collocandosi davanti ai canali a marchio Sky. Ma questi ultimi sono solo a pagamento, salvo il multipiattaforma Cielo.