Editoria

08 gennaio 2014 | 10:41

Bufera sul web per un articolo di Newsweek sulla ‘caduta della Francia’

(ANSA) Mezzo litro di latte a 3 euro, pannolini gratis per tutti, tasse al 75%, cervelli in fuga e addirittura presunta mancanza di una parola francese per definire “imprenditore” (che invece si dice “entrepreneur”): è pieno di invenzioni l’articolo di Janine di Giovanni, giornalista di Newsweek che vive a Parigi. Un pezzo sulla “caduta della Francia” che però è riuscito solo a indispettire e, nel migliore dei casi, a far ridere i francesi. Web in rivolta, trasmissioni tv scatenate, la portavoce del governo che invita i lettori della rivista americana a venire a verificare di persona visitando Parigi, il ministro dell’Economia Pierre Moscovici che prima parla di “tristezza” constatando com’è finita una rivista che era “un punto di riferimento internazionale”. Poi, visto che nell’articolo lo si descrive fra l’altro come “il ministro tanto odiato”, se la prende a ridere: è un articolo da “premio speciale”. A reagire all’articolo, fra i primi, Anne Sinclair, giornalista con doppia nazionalità (americana e francese), ex moglie di Dominique Strauss-Kahn, oggi direttrice dell’edizione francese dell’Huffington Post: nell’articolo, reagisce la Sinclair, ci sono “solo sciocchezze”, è un basso esempio di “french-bashing” (bastonare il francese). La Sinclair insiste: “L’articolo viene tuttavia da una giornalista ben nota, a quanto pare, per la qualità dei suoi reportage di guerra in Medio Oriente. Ma deve essersi confusa fra Parigi e Beirut, magari dopo un veglione troppo innaffiato da Dom Perignon rosé o da Chateau Margaux”. Il quotidiano Le Monde ha dedicato al pezzo incriminato un “fact checking” in cui ha ripreso frase per frase tutti gli sfondoni e le imprecisioni della giornalista di Newsweek, rivista che un anno fa ha chiuso la sua edizione su carta diventando un giornale esclusivamente sul web. Concludendo che nell’articolo ci sono “un numero incredibile di errori fattuali che escludono buona parte della credibilità di questa requisitoria”. Janine di Giovanni, americana che risiede a Parigi e sul suo sito internet si descrive come “una delle giornaliste più rispettate ed esperte d’Europa”, è ovviamente finita nel mirino dei tweet di tutto il Paese. Dove la “caduta della Francia” del titolo diventa “la caduta di Newsweek” e dove alla testata che nacque negli Stati Uniti nel 1933 viene consigliato di “assumere dei veri giornalisti”. Oggi, inaspettatamente, Newsweek è tornata all’attacco con una nuova puntata dell’articolo, “La caduta della Francia 2″, in cui si afferma di raccontare “come il paese del gallo si comporti come lo struzzo”. Stavolta la firma non è più della di Giovanni, che nel frattempo ha chiuso il suo account Twitter, ma di Leah McGrath Goodman, una collega che si chiede “perché tanti dirigenti francesi attraversino l’Oceano per fare fortuna altrove piuttosto che restare in Francia”. “Se la Francia è ripugnante come dice l’autore dell’articolo – chiede a sua volta Moscovici – ci sarebbero 4.000 imprese americane sul nostro territorio?”. (ANSA, 7 gennaio 2014)

Janine di Giovanni (foto Cdn.journalism.cuny.edu)

Janine di Giovanni (foto Cdn.journalism.cuny.edu)