Comunicazione

08 gennaio 2014 | 10:57

Save the Children attiva ‘No lost generation’ a favore delle piccole vittime siriane

(TMNEWS) Save the Children, insieme ad una rete di organizzazioni internazionali, ha lanciato l`iniziativa globale “No Lost Generation” per raccogliere un milione di dollari e fornire istruzione e assistenza psicologica ai bambini siriani, proteggendoli dallo sfruttamento, gli abusi e la violenza. Lo ha reso noto oggi la stessa organizzazione per la protezione dell’infanzia in un suo comunicato.

Insieme a Unicef, Unhcr, World Vision e altre ong, Save the Children chiede ai governi, alla società civile e all`opinione pubblica di diventare “campioni” dell`infanzia in Siria e sostenere gli sforzi tesi a proteggere un`intera generazione da una vita di disperazione e da un futuro privo di ogni opportunità. La campagna dispone di una sua pagina web (www.championthechildrenofsyria.org), e di un suo hashtag su Twitter (#childrenofsyria) per il “reclutamento” di influencers e donatori privati.

Sul sito vengono raccontare le storie dei bambini vittime del conflitto e illustrare al mondo come gli interventi per l`infanzia siriana rappresentino un investimento fondamentale non solo a favore delle piccole vittime del conflitto, ma per il futuro stesso dell`intero Paese.

Più di un milione di rifugiati siriani infatti sono bambini, dei quali oltre 425.000 hanno meno di cinque anni. La maggior parte di questi piccoli rifugiati sono scappati verso il Libano, la Giordania, la Turchia, l`Egitto e l`Iraq. Circa 8.000 bambini sono stati identificati come soli, separati dalle loro famiglie. All`interno del perimetro siriano, la situazione per gli oltre 3 milioni di bambini sfollati è ancora più disastrosa.

“Siamo prossimi ad un ennesimo amaro anniversario del conflitto siriano, non possiamo più stare assistere inerti alla scomparsa di un`intera generazione” dichiara Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children. “Per quasi 3 anni, i bambini della Siria sono state le vittime più vulnerabili del conflitto, hanno assistito all`assassinio delle loro famiglie e dei propri cari, alla distruzione delle loro scuole e all`erosione di ogni speranza. L`infanzia siriana è diventata vulnerabile anche alle peggiori tipologie di sfruttamento incluso il lavoro minorile, i matrimoni precoci e l`arruolamento nei gruppi e nelle forze armate”.

Il milione di dollari che le organizzazioni si impegnano a raccogliere servirà a finanziare l`accesso all`educazione per i minori siriani, oltre a sostenere fondamentali interventi di protezione contro lo sfruttamento, l`abuso e la violenza, e l`assistenza psicologica ai bambini gravemente colpiti dai traumi della guerra. Verranno pertanto rafforzati i sistemi di protezione per l`infanzia a livello nazionale e di comunità, per rispondere ai bisogni di delle bambine, dei bambini e delle famiglie ad alto rischio di abuso, abbandono, sfruttamento e violenza.

L`iniziativa accrescerà inoltre l`accesso ad un`educazione di qualità per i bambini rifugiati che sono scappati dalla Siria e anche per quelli rimasti nel Paese. L`iniziativa “No Lost Generation” assicurerà un`educazione terapeutica e il supporto psicologico attraverso attività extra-scolastiche rivolte a bambini in età pre-scolare e anche ai minori che hanno terminato gli studi. La maggior parte dei fondi per l`iniziativa “No Lost Generation” attinge da due appelli già in essere: il Piano di Risposta Regionale rivolto ai bisogni dei bambini siriani rifugiati e il Piano di Risposta per l`Assistenza Umanitaria in Siria, che risponde ai bisogni dei bambini siriani dislocati all`interno del Paese.

Nell`intera regione, lo staff di Save the Children finora ha aiutato oltre 600.000 bambini rifugiati e loro familiari, tra cui 230.000 persone tra bambini e famiglie all`interno dei confini siriani con cibo, acqua potabile, cure mediche e rifugi. (TMNEWS, 7 gennaio 2014)