09 gennaio 2014 | 17:51

Città del Libro: serve una rete europea. La proposta di Gian Arturo Ferrari

Un incontro a Torino in primavera tra i principali festival europei per cominciare a costruire la rete europea della Città del libro e, in vista del semestre italiano di presidenza dell’Unione, un’Agenda europea che contenga le linee guida per la promozione libraria nei paesi europei. Sono queste le proposte lanciate da Gian Arturo Ferrari oggi all’apertura del secondo convegno delle Città del Libro che si svolge a Roma. La relazione di Ferrari, che è presidente del Centro per il Libro e la Lettura (organizzatore dell’evento insieme ad Anci e Comune di Torino), è stata anticipata oggi sul ‘Corriere della Sera’ : “L’Europa – questo è il supremo paradosso – non ha la cultura della propria cultura”, ha sostenuto sottolineando la necessità che quello che è “il più grande mercato del libro al mondo” trovi una propria comune identità, politiche comuni, normative uniformi sull’Iva come sui prodotti digitali.

La politica del libro, a suo avviso, ha bisogno di  “un disegno coerente e ambizioso” che parta proprio dall’esperienza delle Città del Libro (circa 70 quelle che hanno partecipato all’appuntamento romano) che sono “nate europee, declinazione nazionale di modelli ed esperienze” che arrivano da altri paesi.  Secondo Ferrari, che ha richiamato modelli come il Salone del Libro di Torino, il Salon di Parigi, il Festivaletteratura di Mantova e il Festival gallese di Hay, bisogna puntare a “una specie di Erasmus della cultura libraria”.