09 gennaio 2014 | 18:07

In Francia via libera dal Senato alla legge anti-Amazon salva librerie

(ANSA) In Francia la lotta contro Amazon mette tutti d’accordo: dopo l’ok dell’Assemblea Nazionale, anche i senatori francesi hanno votato compatti, in modo bipartisan, a favore della legge che difende le tradizionali librerie rispetto alla concorrenza degli operatori online, sul modello di Amazon, accusati di dumping. In Francia, il 20% dei libri si vende ormai attraverso i canali di internet. Con questa nuova proposta di legge, che ora dovra’ passare per un’ultima volta in seconda lettura al vaglio dei deputati, i colossi del web non potranno piu’ cumulare la gratuita’ delle spese di trasporto con lo sconto del 5% autorizzato sul prezzo di copertina dei libri venduti in Francia. Destra e sinistra – per una volta unanimi nell’accusare di dumping il colosso americano – hanno approvato il testo depositato dall’opposizione di destra e in parte modificato dal governo del presidente socialista Francois Hollande. ”Questo testo non risolve tutti i problemi delle librerie, ma e’ uno dei mattoni che portiamo al piano librerie”, ha detto la ministra della Cultura, Aurelie Filippetti, alludendo alle iniziative su affitti e fiscalita’ a favore dei librai. ”Con questo testo, porteremo un nuovo mattone all’economia del libro e alla regolazione del settore”, ha concluso. Dal 1981, ogni libro nuovo venduto in Francia deve avere un prezzo unico fissato dall’editore, una misura destinata a sostenere le attivita’ delle librerie indipendenti rispetto alla concorrenza delle grandi catene. Uno sconto del 5% viene comunque autorizzato. Nella versione adottata dai deputati, il provvedimento ‘anti-Amazon’ prevede che nel caso di un libro spedito all’acquirente, il venditore non possa cumulare lo sconto del 5% autorizzato e la gratuita’ del trasporto, che viene considerato come concorrenza sleale da parte delle librerie tradizionali, che in questi ultimi anno sono al centro di una grave crisi finanziaria. Gli operatori online come Amazon praticano ”una strategia di dumping”, ha accusato in passato la stessa Filippetti, aggiungendo: ”La prova e’ che non praticano questa gratuita’ nei Paesi in cui non c’e’ un prezzo unico del libro”. ”Una volta che saranno in posizione dominante e avranno schiacciato la nostra rete di librerie, aumenteranno i prezzi”. La Francia gode di una delle reti librarie piu’ dense al mondo, con circa 3.500 librerie tradizionali (di cui 600-800 indipendenti), contro 1.000 in Gran Bretagna. In un’intervista a Le Figaro, il numero 1 di Amazon France, Romain Voog, ha detto che la sua societa’ non fa concorrenza diretta alle librerie, ma propone invece un’offerta complementare. Mentre c’e’ chi si interroga sulla costituzionalita’ di una tale norma. (ANSA, 9 gennaio 2014)

Aurelie Filippetti (foto Olycom)

Aurelie Filippetti, ministra francese della Cultura (foto Olycom)