Comunicazione, New media

13 gennaio 2014 | 12:08

Poste Italiane cavalca l’e-commerce, lancia lo sportello bancomat per i pacchi

(ANSA) Anche gli ultimi dati sui saldi lo testimoniano: se la via tradizionale degli acquisti nei negozi è sempre meno percorsa, a causa della crisi che taglia i budget delle famiglie, le compravendite online continuano ad aumentare a ritmi crescenti di anno in anno. E Poste Italiane, nel mezzo del processo di privatizzazione che potrebbe portarne fino al 40% in mano privata entro la fine dell’anno, prova a cavalcare il successo dell’e-commerce, con un progetto pilota, per ora circoscritto a cinque uffici milanesi ma destinato ad allargarsi in tutta Italia, che prevede il lancio di Automated Parcel Terminals, chioschi automatici per il ritiro e la spedizione dei pacchi: una sorta di sportello ‘bancomat’ dei pacchi presso il quale ci si potrà recare, in caso di successo del pilota, 24 ore al giorno per sette giorni la settimana. Il sistema è già rodato in altri Paesi del mondo, come Francia e Germania, e la stessa Amazon, il principale sito di acquisti online al mondo, ha acquistato e installato a proprio nome questi ‘lockers’ negli Stati Uniti. Il meccanismo è semplice. Se si vuole inviare un pacco e si vuole evitare il passaggio all’ufficio postale o il servizio a domicilio, è sufficiente un apposito codice a barre ottenibile via web o già presente sulla scatola da far leggere sul touch-screen del chiosco, prima di chiudere nello sportello indicato il pacco, che verra’ raccolto e spedito a fine giornata insieme a tutti gli altri. I destinatari, invece, riceveranno un pin via sms sul cellulare da digitare al momento del ritiro del pacco. I primi 5 chioschi, come informa il sito Postal Technology, verranno forniti dall’australiana TZ, che si occuperà anche della gestione degli stessi attraverso la sua controllata Fba Italy. Ognuno di questi e’ composto da 40 celle di 3 differenti dimensioni, per pacchi fino ai 30 kg di peso. Superata la fase pilota, che servirà a raccogliere dati sui volumi di spedizione, sugli eventuali risparmi di costo e i pareri dei consumatori, l’idea è quella di estendere il servizio in tutta Italia, sfruttando la capillarità della rete di Poste che nelle grandi città – Roma, Milano, Napoli e Torino – conta complessivamente oltre 450 uffici, tra i circa 13.000 in tutta Italia. (ANSA, 12 gennaio 2014)