14 gennaio 2014 | 17:21

LE LEGGI E INTERNET

Regolamentazione di Internet, diritti digitali, media on line, neutralità della Rete,  cyberbullismo, web tax… Una rassegna di articoli e commenti sul dibattito in Italia e all’estero.

Diffamazione: i siti sono obbligati a cancellare i dati
In caso di diffamazione, siti internet e motori di ricerca dovranno cancellare “contenuti diffamatori” o dati personali della vittima. Nel caso in cui non si ottemperi all’obbligo il magistrato può comunque disporlo. A prevederlo è l’emendamento di Forza Italia al ddl diffamazione approvato in commissione Giustizia Senato che assicura di fatto il diritto all’oblio (24 giugno 2014)

Diffamazione: da Ue, Osce e Onu un appello a fare la legge giusta
Fare una nuova legge sulla diffamazione che sia “all’altezza delle aspettative”, elimini definitivamente il carcere ed eviti che le sanzioni si trasformino in una sorta di censura (9 giugno 2014)

Il Garante privacy: stop ai cookie senza consenso. Il provvedimento in Gazzetta Ufficiale Stop all’installazione dei cookie per finalità di marketing senza consenso: chi naviga on line potrà decidere se far usare o no le informazioni raccolte sui siti visitati per ricevere pubblicità mirata. Lo ha stabilito il Garante privacy con un provvedimento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, adottato al termine di una consultazione pubblica (4 giugno 2014)

Diritto all’oblio: Google lancia il servizio per cancellare i link indesiderati
Poche settimane dopo la decisione della Corte di Giustizia europea in merito al cosiddetto ‘diritto all’oblio’, Google ha reso disponibile online un modulo con cui i cittadini possono chiedere che vengano cancellati i link a risultati di ricerca che li riguardano ritenuti inopportuni, superati o inesatti (30 maggio 2014)

Il motore di ricerca è responsabile del trattamento dei dati personali su pagine pubblicate da terzi
Il gestore di un motore di ricerca su Internet è responsabile del trattamento da esso effettuato dei dati personali che appaiono su pagine web pubblicate da terzi. Lo dice una sentenza della Corte di Giustizia Europea (13 maggio 2014)

“Sono favorevole all’istituzione di uno statuto dei diritti su Internet” afferma Giovanni Pitruzzella
“Internet è il regno dei conflitti fondamentali, occorrono regole urgenti. Sono favorevole alla proposta del presidente della Camera Boldrini per l’istituzione di uno statuto dei diritti su Internet”. Lo afferma Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Antitrust, secondo cui “tutto questo però ad eccezione dei profili penalistci non puo prescindere da un intervento globale” (19 maggio 2014)

Il caso che vede Google accusata di abuso di posizione dominante in Europa verrà archiviato
Il caso che vede protagonista Google per abuso di posizione dominante in Europa sarà probabilmente archiviato entro la fine dell’anno.È quanto ha reso noto il commissario europeo alla concorrenza, Joaquin Almunia, precisando che le concessioni della compagnia darebbero una “reale opportunità” ai rivali di di attrarre utenti “allentando rapidamente i timori sulla concorrenza” (15 maggio 2014)

Caso Google: Istituto Italiano Privacy scettico su Corte di Giustizia Ue
L’Istituto italiano per la privacy manifesta scetticismo sulla sentenza della Corte di Giustizia, sul caso Google Spain vs Agencia Española de Protección de Datos (Aepd). L’avvocato Luca Bolognini, presidente dell’Istituto, commenta così il provvedimento: “Sul diritto all’oblio, ci sembra che il nostro Garante Privacy italiano abbia fatto molto meglio della Corte di Giustizia. Da anni, porta avanti un’interpretazione ragionevole che pone gli oneri di cancellazione o modifica dei dati pubblicati sul web a carico dei content provider, come gli editori di giornali, perché sono loro – per loro scopi del tutto legittimi – a diffondere i dati in internet” (14 maggio 2014)

Gli editori europei di quotidiani chiedono equa concorrenza sul web
In occasione dell’assemblea generale di Enpa (l’associazione europea degli editori di quotidiani), svoltasi a Roma presso la Fieg, gli editori europei di giornali hanno adottato una risoluzione chiedendo all’Unione europea e ai governi nazionali di riconoscere che equa concorrenza e parità nei risultati di ricerca sono condizioni essenziali per un florido mercato dei media. Gli editori di tutta Europa hanno espresso le loro preoccupazioni per il fatto che la Commissione europea sembra voler concludere l’indagine Ue antitrust contro Google, nonostante le ultime proposte di Impegni presentate dal motore di ricerca non pongano fine all’abuso di posizione dominante realizzato nel mercato digitale (14 maggio 2014)

“Mai pensato a bavagli”: il Garante della privacy sul nuovo codice deontologico dei giornalisti
“Il Garante non ha mai pensato di stabilire divieti o attentare alla libertà di informazione che è la cifra della nostra democrazia: gli interventi adottati in questi anni dall’Autorità dimostrano infatti il massimo rispetto per il diritto di cronaca”. Così il Garante della privacy, Antonello Soro, replica alle prese di posizione “apparse in questi giorni, su testate e agenzie, contro il nuovo testo del codice deontologico dei giornalisti attribuito al Garante privacy, con formule suggestive e utili a creare allarme come ‘bavaglio’, ‘coltre di silenzio’ e ‘divieti al diritto di cronaca’” (18 marzo 2014)

Troppi divieti al diritto di cronaca. La riflessione dell’avvocato Malavenda
Il Garante della privacy ha deciso di modificare il codice deontologico dei giornalisti, allegato alla legge sul trattamento dei dati personali. Alcune regole, però, rischiano di complicare ulteriormente il lavoro di chi fa informazione. A riflettere sulla questione è l’avvocato Caterina Malavenda (che cura le vicende legali del Corriere della Sera) in questa lettera pubblicata oggi sul quotidiano diretto da Ferruccio de Bortoli (17 marzo 2014)

Prostituzione minorile: i giornalisti si attengano alla Carta di Treviso
“Da alcuni giorni media e testate on line, nel riportare notizie riguardanti la vicenda di prostituzione minorile a Roma e le persone coinvolte, si soffermano con particolare insistenza sul caso del dott. Mauro Floriani ripetutamente menzionato unitamente alla moglie, nota parlamentare, e ai figli, alcuni dei quali minori, talvolta identificati con i nomi propri”. Un comportamento che il Garante della privacy stigmatizza in una nota (14 marzo 2014)

La Cassazione pone dei limiti al sequestro dei blog e fa valere la libertà di parola
No a maglie troppo strette per il sequestro di blog, anche se in essi vengono pubblicati post di contenuto diffamatorio. Lo ha sancito la quinta sezione penale della Cassazione, rilevando che, in tali casi, va tenuto in considerazione il “diritto di liberta’ di manifestazione del pensiero” garantito dalla nostra Costituzione. La Suprema Corte ha per questo annullato senza rinvio il sequestro preventivo, disposto dal gip e confermato dal Riesame di Udine, di un sito web contenente un blog, il cui gestore era stato indagato per diffamazione in relazione ad alcuni messaggi e commenti pubblicati in esso (12 marzo 2014)

Siamo giornalisti o pregiudicati? Riflessione sul ‘vizio della querela facile’
Paolo Boldrini, direttore della Gazzetta di Mantova, spiega in questo editoriale pubblicato il 2 marzo come le numerose querele ricevute dal suo giornale mettono in pericolo la professione giornalistica. “Sono il direttore di un quotidiano o un pericoloso malfattore?”, chiede provocatoriamente il giornalista (04 marzo 2014)

“Rimossa la web tax, ne riparliamo in Ue”: Renzi su Twitter
“Rimossa la web tax, ne riparleremo in un quadro di normativa europea”. Così Matteo Renzi su twitter replica, dopo il consiglio dei ministri, a chi gli chiede se il governo ha cancellato o sospeso la web tax. “Avevamo detto no” alla web tax, scrive ancora Renzi in un altro tweet, e “siamo stati di parola”, aggiunge chiudendo con il consueto hashtag #lavoltabuona (28 febbraio 2014)

Sconti online: l’Antitrust multa 8 società per 1,7 milioni di euro
Ammontano ad 1,7 milioni di euro le sanzioni stabilite dall’Antitrust a otto società che promuovevano buoni sconto attraverso l’iscrizione a pagamento su un sito dedicato (28 febbraio 2014)

Estendere al web la legge sulla stampa sarebbe un grave sbaglio: l’opinione dell’avvocato Melzi d’Eril
“Invocare per Internet la legislazione in tema di stampa significa invocare più reati o invocare reati più gravi: la stessa diffamazione, commessa a mezzo Internet o a mezzo stampa, viene punita di più nel secondo caso, con una pena fortemente superiore”. Lo dice l’avvocato Carlo Melzi d’Eril – coautore del libro ‘Le regole dei giornalisti’ insieme a Caterina Malavenda e Giulio Enea Vigevani – intervistato da Fabio Dalmasso per Lsdi.it sul caso di Paolo Bacchiddu, molto discusso in Rete nelle scorse settimane (24 febbraio 2014)

Almunia su Google: “Molti aspetti del suo comportamento sono preoccupanti”
Molti aspetti del comportamento di Google sono preoccupanti e deve essere presa una decisione definitiva sul patteggiamento relativo al caso delle attività di ricerca. Lo ha riferito il commissario alla concorrenza Joaquin Almunia (21 febbraio 2014)

‘Destinazione Italia’ è legge: nel pacchetto anche incentivi alla lettura e crediti d’imposta
Risparmi in bolletta per 850 milioni di euro, incentivi alla lettura, misure per favorire il credito alle pmi, crediti d’imposta per ricerca e sviluppo. Il pacchetto “Destinazione Italia” è stato approvato definitivamente al Senato – con 121 voti a favore e 91 contro – ed è ora diventato legge (20 febbraio 2014)

Boldrini sul cyberbullismo: “Dobbiamo chiedere un uso responsabile della Rete”
“Dobbiamo ascoltare la richiesta di aiuto dei nostri figli e chiedere un uso responsabile della rete”. Lo dice al Corriere della Sera il presidente della Camera Laura Boldrini, a proposito del caso di Amnesia, la ragazza suicida dopo una serie di insulti ricevuti attraverso i social forum (13 febbraio 2014)

Mediaset lancia un progetto per tutelare i minori anche sul web
(TMNews) Verifica dell’età previa registrazione per l’accesso a contenuti VM14 online, classificazione a semaforo di contenuti catch up (serie, fiction e film), link diretto al “Comitato Media e Minori” per segnalare contenuti inappropriati (11 febbraio 2014 )

Diffamazione online: il caso di Paola Bacchiddu, freelance querelata per un articolo su Linkiesta
“Ho solo fatto il mio lavoro esercitando il diritto di cronaca, dovere che spetta a tutti i giornalisti”. Così Paola Bacchiddu, giornalista freelance, commenta la querela che la vede citata in giudizio per un articolo pubblicato su Linkiesta due anni fa, per il quale non ci sono mai state né smentite né richieste di rettifica (05 febbraio 2014)

Accordo Ue-Google sulla concorrenza nelle ricerche, ma le società di e-commerce non ci stanno
L’antitrust Ue ha ottenuto “rimedi migliori” da Google che garantirà la presenza di tre ‘rivali’ nella sua pagina in cui promuove i suoi servizi di ricerca specializzati. “Le nuove proposte affrontano i dubbi Ue”, ha detto il commissario Joaquin Almunia, che sentirà i concorrenti di Google prima di chiudere l’inchiesta (05 febbraio 2014)

Pioggia di critiche sull’emendamento che ha trasformato il ‘bonus libri’ in ‘bonus librai’
Sta suscitando molte polemiche sul web (ma non solo) l’emendamento approvato dalla commissione Finanze e Attività produttive della Camera che ha modificato la norma sulla detrazione fiscale del 19% per l’acquisto di libri, norma voluta dal ministro per lo sviluppo economico Flavio Zanonato a sostegno del mercato librario pesantemente colpito dalla crisi (05 febbraio 2014)

Gli abusi che mettono il bavaglio alla Rete: la lettera di Caterina Malavenda al Corriere
“Mentre è auspicabile una regolamentazione che non penalizzi chi usa la Rete in modo corretto, sarebbe bello se chi opera in Rete ed apprezza tutti i giorni la libertà che la caratterizza la difendesse non solo evocando il bavaglio e protestando, ma anche intervenendo ora e dall’interno, ponendo regole condivise e boicottando chi non le rispetta per porre freno al dilagare di quei fenomeni che potrebbero giustificarne la fine”. A scriverlo è Caterina Malavenda, avvocato esperto in diritto dell’informazione, in una lettera pubblicata oggi sul Corriere della Sera (04 febbraio 2014)

Google non è responsabile dei video caricati dagli utenti, lo dice la Cassazione
Google e le società che mettono a disposizione degli utenti della rete piattaforme per caricare i loro video – fornendo dunque un mero servizio di ‘Internet host provider’ – non sono responsabili dei contenuti di tali filmati nel caso in cui le immagini violino il Codice della Privacy. Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni della sentenza 5107 depositate oggi e relative al verdetto di assoluzione dei manager del gruppo di Mountain View, emesso lo scorso 17 dicembre, per il caso del video dello studente disabile torinese insultato e seviziato dai suoi compagni di scuola (03 febbraio 2014)

Codice contro il cyberbullismo. Ecco cosa convince e cosa no
A differenza di quel che è successo con la web tax, dove si sono creati fronti opposti, le opinioni sulla bozza del Codice di autoregolamentazione per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo sono più o meno allineate: c’è molto lavoro da fare. Vittorio Zambardino su Wired e Luca De Biase sul suo blog tirano uno sospiro di sollivevo, quasi si aspettassero provvedimenti censori più duri (23 gennaio 2014)

La neutralità della Rete a rischio negli Usa. È un fenomeno che riguarda anche l’Italia (VIDEO)
Mantenere Internet neutrale significa dare la garanzia che tutti i pacchetti d’informazione viaggino con la stessa priorità. È una delle caratteristiche fondamentali della Rete. Molti operatori (Internet Service Provider) chiedono di poter governare i pacchetti, di modo da dare priorità ad alcune informazioni a seconda del traffico (20 gennaio 2014)

Copyright online: le osservazioni della Commissione Ue sul regolamento Agcom
IPKat, sito londinese specializzato nei temi sulla proprietà intellettuale, ha pubblicato integralmente la lettera inviata dalla Commissione europea all’Italia in merito al regolamento Agcom sul copyright online (16 gennaio 2014)

Garante privacy: “No al far west nel mercato del lavoro su Internet”
Maggiore trasparenza e correttezza nel mercato del lavoro via Internet. E’ quanto chiede il Garante privacy che ha vietato ad una societa’ l’uso dei dati personali di oltre 400 mila aspiranti lavoratori raccolti e gestiti in modo illecito (16 gennaio 2014)

Sulla web tax Parisi replica a De Benedetti: è un pasticcio inefficace che danneggia le imprese italiane
Stefano Parisi risponde a Carlo De Bernedetti sulla questione della web tax, il discusso provvedimento ideato per far pagare più tasse in Italia alle multinazionali di Internet, Google per prima (16 gennaio 2014)

 ”Continuiamo così, facciamoci del male”, un articolo dell’Istituto Bruno Leoni sulla regolamentazione di Internet
Sul tema della regolamentazione di Internet e dei contenuti digitali è da segnalare un lungo articolo di Vitalba Azzolini pubblicato sul blog dell’Istituto Bruno Leoni, il pensatorio liberal presieduto da Franco Debenedetti e diretto da Alberto Mingardi (6 gennaio 2014)