16 gennaio 2014 | 16:39

Copyright online: le osservazioni della Commissione Ue sul regolamento Agcom

IPKat, sito londinese specializzato nei temi sulla proprietà intellettuale, ha pubblicato integralmente la lettera inviata dalla Commissione europea all’Italia in merito al regolamento Agcom sul copyright online.

Angelo Cardani, presidente Agcom

Angelo Cardani, presidente Agcom

Il regolamento, di cui tanto si è discusso nelle scorse settimane, rappresenta un precedente molto importante sia per l’Italia che per l’Europa, osserva IPKat. E’ la prima volta in Italia che un’autorità amministrativa, come l’Agcom, si è dotata di poteri che tradizionalmente sono di competenza dei tribunali. Quanto all’Europa, l’esperimento italiano viene guardato con interesse o timore dagli altri Stati membri, e influenzare il dibattito circa la prossima revisione dell’InfoSoc, la direttiva europea sul copyright.

Proprio in virtù della sua carica ‘innovativa’, la Commissione europea era stata invitata a fornire commenti sulla prima bozza del regolamento Agcom. Nella lettera di risposta la Commissione segnala diversi punti che necessitano di chiarimenti. I commissari si sono concentrati soprattutto sulla compatibilità del regolamento Agcom con il diritto comunitario, e in particolare con la direttiva sul commercio online e con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Nella lettera del 3 dicembre 2013, la Commissione chiedeva inoltre numerose precisazioni, come per esempio sulle nozioni di lavoro digitale, uploader, gestore del sito, o sul fatto di oscurare tutto il sito nel caso solo una parte fosse ritenuta illegale (scarica la lettera integrale in inglese: Notification 2013. Observations from the Commission Eu).

Nel corso di un’audizione al Parlamento italiano, Marcello Cardani, presidente dell’Agcom, ha dichiarato che: “La Commissione europea, con la quale è stato fatto un lavoro costruttivo durante la fase di stesura del regolamento, si è congratulata con l’Agcom per il giusto equilibrio di interessi raggiunto dal regolamento”.

Pare dunque, conclude IPKat, che Cardani non abbia raccontato tutta la storia. E ora la domanda è: l’Agcom ha preso in considerazione – e affrontato – i punti critici del regolamento, prima di approvarlo?

 

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