TLC

17 gennaio 2014 | 11:29

Patuano: “Per Tim Brasil si studia una procedura speciale”

(ITALPRESS) “Il cda di Telecom ha deliberato all’unanimita’ che Tim Brasil e’ talmente importante che non ci deve essere nemmeno il dubbio di un conflitto di interessi. Verra’ messa in piedi una procedura ancora piu’ severa delle parti correlate ‘rilevanti’, includendo anche i contatti propedeutici all’inizio di eventuali trattative”.

Cosi’ l’Ad di Telecom Italia, Marco Patuano, in un’intervista a ‘la Repubblica’, spiegando che se arrivasse un’offerta per Tim Brasil “non dovrei avviare alcuna negoziazione ma far scattare la procedura prevista che mi vede affiancato da un comitato formato in prevalenza da consiglieri indipendenti. Parallelamente dovrei tenere informato il resto del cda”. Se l’offerta dovesse arrivare nel mentre si affina questa procedura “allora convochero’ immediatamente un consiglio straordinario senza avviare alcuna trattativa Non dobbiamo neanche sembrare o apparire in conflitto di interessi”.

Marco Patuano, ad di Telecom Italia (foto Olycom)

A livello di governance, invece, “in questa fase il cda rimane composto da 11 membri, il nuovo presidente verra’ nominato con l’assemblea di aprile”, ma “la governance risale alla fine degli anni ’90, dunque una verifica e’ opportuna. Prima di sottoporre all’assemblea eventuali cambiamenti dobbiamo studiare bene le regole in vigore in Italia, i modelli di riferimento internazionali e dove si colloca Telecom in questo contesto. Poi il 6 febbraio decideremo se e’ il caso di mettere mano alla governance”.

Sullo scorporo della rete fissa, Patuano spiega che il piano “studiato con Bernabe’ aveva due obbiettivi, uno finanziario e uno regolatorio. Con l’emissione del convertendo e la vendita dell’Argentina il movente finanziario e’ venuto meno. Rimane invece aperto il tema regolatorio, se la separazione servisse ad avere meno vincoli da parte dell’authority”, mentre sulle dismissioni “siamo in linea con i tempi, restano previste entro il secondo trimestre 2014 le vendite delle torri di trasmissione in Italia e successivamente quelle in Brasile, i cui proventi serviranno per partecipare alle aste per le nuove frequenze”. (ITALPRESS, 17 gennaio 2014)