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17 gennaio 2014 | 12:34

I Sacramento Kings (Nba) accetteranno bit coin: è la prima società sportiva a farlo

(TMNEWS) I Sacramento Kings accetteranno i bitcoin, la moneta virtuale che sta diventando sempre più popolare negli Stati Uniti. La società di pallacanestro sarà la prima franchigia di uno sport professionistico ad accettarli come pagamento per i suoi prodotti, compiendo un passo simbolicamente significativo per la valuta. “Per come la vedo, il bitcoin ha raggiunto un punto critico, smettendo di essere una curiosità per diventare una legittima forma di fare commercio” ha dichiarato il proprietario della squadra della Nba, Vivek Ranadivé, spiegando la sua decisione.

Vivek Renadivé

Vivek Renadivé (foto pba-online.net)

Ranadivé, che ha coniato la locuzione “Nba 3.0″ per descrivere la sua visione dell’associazione professionistica americana di pallacanestro, che usi la tecnologia per dare energia al rapporto tra il basket e i fan e affermarsi come presenza globale, ha detto che l’adozione del bitcoin da parte dei Kings “è un altro passo ancora in questo processo”. I tifosi potranno così acquistare tutto quello che vogliono, dai biglietti alle canottiere della squadra, dagli hot dog alla birra con la valuta virtuale, nelle transazioni via internet e direttamente negli impianti dove si disputano gli incontri.

Il proprietario della squadra non è preoccupato per l’estrema volatilità dimostrata dal bitcoin, “perché è solo una questione di tempo” prima che il valore della valuta si stabilizzi. All’inizio dello scorso anno, il bitcoin valeva 13,51 dollari; a novembre ha raggiunto la quotazione massima di 1.165,9 dollari, prima di scendere alla fine del 2013 a 757,50 dollari.

Ranadivé ha poi dichiarato di aspettarsi che presto altre squadre della Nba seguano il suo esempio, anche per quanto riguarda altre possibili innovazioni, tra cui quella di far indossare all’allenatore i Google Glass per una migliore comprensione del gioco. (TMNEWS, 16 gennaio 2014)