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17 gennaio 2014 | 15:59

Ecco Robi, il robot italo-giapponese di De Agostini Publishing

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Parla, saluta, balla e assicura di saper fare molte altre cose. Dopo il successo registrato in Giappone, dove in poco meno di un anno ha conquistato oltre 100mila famiglie, sbarca anche in Italia Robi, la nuova creazione hi-tech firmata De Agostini Publishing. Robot di ultima generazione, alto poco meno di 35 cm per un chilo di peso, Robi va costruito pezzo per pezzo a partire dalla prima uscita, in edicola e su Amazon.it da sabato 18 gennaio.

Il robot Robi

Il robot Robi

“Siamo orgogliosi di lanciare in Italia il robot Robi, frutto della ricerca e sviluppo del Centro creativo Giapponese di De Agostini Publishing, e mix unico di tecnologia, design ed emozioni”, ha detto l’amministratore delegato della casa editrice di Novara, Alessandro Belloni, in occasione della conferenza stampa di lancio che si è tenuta a Milano il 16 gennaio. “Replicheremo qui come nei prossimi lanci europei e asiatici l’innovativa comunicazione media tra tv, web e social network che è stata determinante per il successo giapponese”.

Al debutto di Robi in Italia c’era anche il suo creatore, Tomotaka Takahashi, giovane ingegnere nipponico specializzato in robotica che annovera tra i suoi progetti anche il robot Kirobo, salito qualche mese fa a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per supportare gli astronauti giapponesi nella manutenzione ordinaria.

Per completare la costruzione di Robi saranno necessari circa 18 mesi. Le 70 uscite con pezzi da montare e fascicoli saranno bisettimanali dal numero 1 al 16 e successivamente settimanali. Il lancio dell’iniziativa è supportato da una campagna tv e web anche nei giorni precedenti all’uscita. Tutte le news sono sul sito www.hellorobi.it, oltre che su Facebook e Twitter alle pagine dedicate.

Nel video qui sopra Tomotaka Takahashi e Alessandro Lenzi, direttore publishing and retail marketing di De Agostini, interagiscono con Robi. A seguire l’intervento dell’ad Alessandro Belloni.

  • Guido Giacche

    purtroppo il riconoscimento vocale in italiano non è all’altezza di robi robot le lingue migliori per i robot computer e cellulari sono le lingue asiatiche giapponese coreano e cinese e per il resto del mondo l’inglese con i suoi vari accenti