Comunicazione, Televisione

20 gennaio 2014 | 11:07

Il Papa alla Rai: “Vigilare sull’etica della comunicazione”

(ANSA) Ai dirigenti e al personale Rai, papa Francesco ha ricordato la “responsabilità a cui chi è titolare del servizio pubblico non può per nessun motivo abdicare”. “Ricordo che la vostra professione, oltre che informativa, è formativa, è un servizio pubblico, cioè un servizio al bene comune”, ha detto durante l’udienza per i 90 anni delle trasmissioni radio e i 60 di quelle tv. “Ciascuno, nel proprio ruolo e con la propria responsabilità, è chiamato a vigilare per tenere alto il livello etico della comunicazione”. “Il fare memoria di un passato ricco di conquiste ci chiama a un rinnovato senso di responsabilità per l’oggi e per il domani”, ha detto il Papa. “Tutte le professionalità che fanno parte della Rai – ha proseguito -, dirigenti, giornalisti, artisti, impiegati, tecnici e maestranze sanno di appartenere ad un’azienda che produce cultura ed educazione, che offre informazione e spettacolo, raggiungendo in ogni momento della giornata una gran parte di italiani”. “È una responsabilità a cui chi è titolare del servizio pubblico non può per nessun motivo abdicare”, ha avvertito il Pontefice. “La qualità etica della comunicazione – ha aggiunto – è frutto, in ultima analisi, di coscienze attente, non superficiali, sempre rispettose delle persone, sia di quelle che sono oggetto di informazione, sia dei destinatari del messaggio”. “Ciascuno, nel proprio ruolo e con la propria responsabilità – ha concluso Bergoglio -, è chiamato a vigilare per tenere alto il livello etico della comunicazione”. (ANSA, 18 gennaio 2014)

Papa Francesco (foto Olycom)

Papa Francesco (foto Olycom)