Il Papa alla Rai: “Vigilare sull’etica della comunicazione”

(ANSA) Ai dirigenti e al personale Rai, papa Francesco ha ricordato la “responsabilità a cui chi è titolare del servizio pubblico non può per nessun motivo abdicare”. “Ricordo che la vostra professione, oltre che informativa, è formativa, è un servizio pubblico, cioè un servizio al bene comune”, ha detto durante l’udienza per i 90 anni delle trasmissioni radio e i 60 di quelle tv. “Ciascuno, nel proprio ruolo e con la propria responsabilità, è chiamato a vigilare per tenere alto il livello etico della comunicazione”. “Il fare memoria di un passato ricco di conquiste ci chiama a un rinnovato senso di responsabilità per l’oggi e per il domani”, ha detto il Papa. “Tutte le professionalità che fanno parte della Rai – ha proseguito -, dirigenti, giornalisti, artisti, impiegati, tecnici e maestranze sanno di appartenere ad un’azienda che produce cultura ed educazione, che offre informazione e spettacolo, raggiungendo in ogni momento della giornata una gran parte di italiani”. “È una responsabilità a cui chi è titolare del servizio pubblico non può per nessun motivo abdicare”, ha avvertito il Pontefice. “La qualità etica della comunicazione – ha aggiunto – è frutto, in ultima analisi, di coscienze attente, non superficiali, sempre rispettose delle persone, sia di quelle che sono oggetto di informazione, sia dei destinatari del messaggio”. “Ciascuno, nel proprio ruolo e con la propria responsabilità – ha concluso Bergoglio -, è chiamato a vigilare per tenere alto il livello etico della comunicazione”. (ANSA, 18 gennaio 2014)

Papa Francesco (foto Olycom)

Papa Francesco (foto Olycom)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi