TLC

24 gennaio 2014 | 10:46

Telecom, Patuano vuole tenersi stretti sia Tim Brasil sia la rete

(MF-DJ) Tenersi stretti sia Tim Brasil sia la rete: sarebbe questo l’orientamento di Marco Patuano, a.d. di Telecom Italia, in procinto di giocare una partita difficile.

Il Giornale scrive che da quando i soci italiani di Telco hanno deciso di cedere il pacchetto azionario della holding di maggioranza agli spagnoli di Telefonica, i colpi di scena non sono mancati. Compresa, ed e’ la prima volta, i voti contrari in assemblea per la nomina dei nuovi rappresentanti scelti da Telco, nel Cda. La Findim di Marco Fossati e i piccoli azionisti di Asati sono riusciti nell’impresa di smuovere le certezze degli investitori istituzionali che non hanno cosi’ votato compatti per Telco, che detiene il 22,4% delle azioni Telecom. Grazie a questo, Patuano potrebbe riuscire dove l’ex presidente Franco Bernabe’ ha fallito: trasformare Telecom in una societa’ con capitale diffuso chiedendo soldi al mercato per potersi tenere stretti gli asset di valore: Tim Brasil, che rappresenta il 35% dei ricavi, e la rete (15 milioni di chilometri soprattutto in rame da rinnovare, che arriva nelle case di oltre 20 milioni di clienti).

Marco Patuano, ad di Telecom Italia (foto Olycom)

Tenersi strette Tim Brasil e la rete pero’ non e’ a costo zero. Per sostenere Telecom serve infatti una pesante iniezione di liquidita’, in parte supplita, per ora, dall’emissione del contestato bond convertendo da 1,3 miliardi su cui la Consob sta indagando. Per questo, secondo Telefonica, la cessione di Tim Brasil per Telecom – che ha 29 miliardi di debito, ne capitalizza 10 con 20 miliardi di fatturato (previsto in calo) – sarebbe una strada obbligata per riportare il giudizio sul debito fuori da “junk”, spazzatura. (MF-DJ, 24 gennaio 2014)