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24 gennaio 2014 | 16:57

Apple, il primo Mac compie trent’anni

(TMNews) Non fu certo il primo personal computer del mondo e neppure il più venduto quando fece la sua apparizione il 24 gennaio 1984. Ma Apple Macintosh, che oggi compie trenta anni, fu certo uno delle più influenti innovazioni tecnologiche di quel periodo. Il suo design innovativo e la sua semplicità guidarono l’esplosione dei pc per tutti. Soprattutto se si pensa che Apple creò la prima macchina desiderabile quando i computer erano dei mostri manovrati da un tecnico all’interno di stanze enormi.

Steve Jobs inventò il primo Mac – un’unica macchina beige con schermo, torretta integrati e mouse – in un periodo in cui i personal computer erano ancora un sogno e venivano usati solo da schiere di geek e da impiegati all’interno di uffici. Come tutti gli altri pc sul mercato aveva una potenza relativamente bassa e veniva usato per scrivere, per fare calcoli o per la grafica. Internet, i social network, gli mp3 non erano ancora stati pensati. Jobs voleva produrre un computer che potesse essere usato da tutti, semplice e intuitivo, eliminando tutti i comandi complessi che servivano per far muovere i suoi rivali: da Ibm a Commodore. Non solo perché getto le basi dell’interfaccia grafica che ogni giorno usiamo sugli smartphone e sui tablet.

Steve Jobs, cofondatore di Apple (foto Olycom)

Il suo lancio fu seguito dalla storica pubblicità firmata da Ridley Scott e presentata al Superbowl il 22 gennaio di quell’anno: “And you’ll see why 1984 won’t be like ’1984′”, citando il romanzo di George Orwell 1984 e mostrando una donna in pantaloncini rossi che distrugge lo schermo dal quale il Grande fratello controllava la popolazione. Oltre a questo il Mac fu il primo computer ad essere commercializzato con un mouse che poi divenne uno standard: di certo non fu Jobs ad inventarlo – era stato sviluppato da Xerox – ma fu il primo a trasformare le ultime novità tecnologiche in un successo commerciale. Le specifiche? Come dicevamo rispetto a oggi erano preistoriche: schermo da 9 pollici, 128Kb di Ram.

Un altro capitolo è rappresentato dai prezzi: se in quel periodo un computer Apple Lisa (sviluppato dal 1978) costava intorno ai 10.000 dollari e un Ibm 3.270 dollari, il nuovo Mac fu lanciato con un prezzo di 2.520 dollari (rapportato a oggi costerebbe circa 5.000 dollari). Jobs – emozionato, in giacca con papillon, lontano anni luce dalla divisa lupetto nero e jeans – lo estrasse da una borsa bianca e inserì un floppy disk preso dal taschino della sua giacca.

Il 9 gennaio 2007 – 23 anni dopo – il genio di Apple, ormai in collo alto nero, estrasse iPhone dalle tasche dei suoi jeans.
Sapeva che per la seconda volta avrebbe cambiato il mondo. E oggi – dopo aver venduto milioni di iPhone e con la crisi nera dei pc – nessuno può dire il contrario. (TMNews, 24 gennaio 2014)