Editoria

28 gennaio 2014 | 12:46

Mucchetti (Pd): “Il Fondo per l’editoria non avvantaggi i manager”

(ANSA) “L’editoria è un settore strategico per l’economia e la stessa democrazia. Deve rinnovarsi e vincere la sfida dell’on line e per questo ne va sostenuto lo sviluppo, ma non sarebbe bello che con i quattrini dello stato si dessero dei premi all’esito di programmi che implicano sacrifici talvolta drammatici per i dipendenti”. Così il presidente della Commissione Industria del Senato, Massimo Mucchetti (Pd), spiega il senso dell’interrogazione sul Fondo per il sostegno all’editoria rivolta al premier Enrico Letta e al ministro dello sviluppo economico Flavio Zanonato. Sul tema risponderà domani in Commissione Industria del Senato il sottosegretario con delega all’Editoria, Giovanni Legnini. “Quanto ai contratti di solidarietà – prosegue Mucchetti – essi vanno certamente sostenuti purché restino in limiti tali da non minare gli equilibri finanziari di lungo periodo delle casse previdenziali chiamate a integrate il trattamento al minimo del contratto di solidarietà. So che l’Inpgi è attenta al punto ma quattro occhi, quelli dell’Inpgi e del governo, vedono meglio di due”. Nell’interrogazione, Mucchetti chiede di sapere: “se il Governo sia a conoscenza di delibere (o progetti di delibere) da parte di società editoriali per la concessione di bonus, stock option e altre forme di aumenti retributivi ai manager nel corso o all’esito di ristrutturazioni che potrebbero ricevere i contributi del Fondo; se risultino dei contratti di solidarietà tra i dipendenti in atto o in fase di negoziazione tra i sindacati e le imprese editoriali con integrazione della retribuzione a carico delle casse o dei fondi previdenziali di categoria; se intenda prescrivere, nel decreto per l’erogazione dei contributi del Fondo, da adottare entro il 31 marzo di ogni anno del triennio, l’obbligo di informativa su eventuali aumenti retributivi a manager o eventuali ammortizzatori sociali in essere da parte delle imprese editoriali che richiedano o abbiano richiesto i contributi; se intenda condizionare, come pare opportuno all’interrogante, l’assegnazione dei contributi alla rinuncia a bonus, stock option e altre forma di aumento retributivo per i dirigenti delle imprese editoriali beneficiarie di contributi pubblici alla ristrutturazione e agli ammortizzatori sociali; se intenda accertare la sostenibilità finanziaria delle integrazioni retributive, previste nei contratti di solidarietà, ai fini della salvaguardia della solvibilità prospettica delle casse e dei fondi previdenziali di categoria”. (ANSA, 27 gennaio 2014)