Italia che cinguetta: la mappa dell’intolleranza su Twitter

Italia che cinguetta, Italia intollerante. È sulla base dei tweet e della loro diffusione geografica infatti che si sta costruendo la prima mappa dell’intolleranza nel nostro Paese sulle quattro chiavi del razzismo, dell’odio contro le donne, dell’omofobia e della discriminazione nei confronti dei disabili. Il progetto di Vox, l’Osservatorio italiano sui diritti (www.voxdiritti.it) in collaborazione con tre università, è al debutto ed è mutuato da un’esperienza simile, la Hate Map lanciata dalla Humboldt State University in California.

La giornalista Silvia Brena, che insieme alla costituzionalista Marilisa D’Amico ha fondato l’osservatorio Vox, spiega: “Il progetto, che è evidentemente in linea con la mission del nostro osservatorio, guarda da un lato al peso del linguaggio come veicolo di intolleranza e dall’altro ai social network che sappiamo avere un ruolo non indifferente nell’alimentare l’odio verso il diverso. Twitter con i suoi 140 caratteri e la possibilità di geolocalizzare la provenienza del messaggio è il social che meglio si presta a creare la mappa delle zone a maggior tasso di intolleranza. E non solo a scopo di conoscenza, ma anche per intervenire e prevenire”.

Un progetto del genere ha bisogno di fondi: il crowdfunding è sulla piattaforma www.limoney.it.

 

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