Satya Nadella è il nuovo ceo di Microsoft

(MF-DJ) Il consiglio di amministrazione di Microsoft ha nominato il dirigente di lungo corso Satya Nadella nuovo amministratore delegato in sostituzione di Steve Ballmer. Il colosso dell’informatica di Redmond, con la nomina di Nadella, ampiamente anticipata dalle indiscrezioni di stampa delle ultime settimane, pone fine ad una ricerca lunga oltre cinque mesi, che aveva sollevato timori tra gli investitori anche alla luce delle sfide che il nuovo top-manager dovra’ affrontare per respingere la concorrenza in tutti gli ambiti di attivita’. Il Cda ha pero’ preso anche una decisione storica. Bill Gates assumera’ infatti il nuovo ruolo di advisor tecnologico lasciando l’incarico di presidente a John Thompson.

Nadella sara’ il terzo amministratore delegato della multinazionale statunitense da quando e’ stata fondata nel 1975 e
il suo compito sara’ piuttosto difficile perche’ sara’ investito della responsabilita’ di rilanciare un’azienda, che per
quanto quasi monopolista in alcuni ambiti dell’informatica, non riesce a tenere il passo di aziende come Google e Apple in
alcuni segmenti del mercato. Il nuovo a.d., entrato in Microsoft nel lontano 1992 e attuale responsabile, tra l’altro, delle
tecnologie per la gestione dei server, dovra’ soprattutto aver maggior coraggio di Ballmer, che lo scorso agosto ha annunciato l’intenzione di andare in pensione dopo 13 anni al timone della multinazionale. Il manager di Detroit e’ diventato amministatore delegato nel 2000, quando il fondatore Gates ha deciso di farsi da parte dopo 25 anni per assumere il ruolo di presidente e dedicarsi piu’ che altro ad attivita’ filantropiche.

Satya Nadella, nuovo ceo di Microsoft (foto Itespresso)

Con la nomina di Nadella Microsoft ha scelto di andare, come si suol dire, sul sicuro, evitando salti nel buio e, allo stesso tempo, escludendo scelte innovative e coraggiose come nelle tradizioni della Silicon Valley o comunque dell’high tech statunitense. Il nuovo amministratore delegato ha ovviamente sottolineato il desiderio di continuita’ manifestato dal consiglio di amministrazione e ha espresso l’auspicio di avere da Gates il necessario sostegno in un momento di trasformazione del mercato e di grandi cambiamenti tecnologici, che avrebbero bisogno di una forte discontinuita’ gestionale, un criterio decisamente non preso in considerazione dai vertici nella scelta del nuovo a.d.

Microsoft continua a registrare grandi profitti ma non riesce a tenere il passo della concorrenza in potenziali aree di crescita come internet, i tablet e gli smartphone ed e’ ancora fortemente dipendente da un trio di prodotti, Windows, Office e i relativi software per le imprese, che sono profondamente legati alle vendite di personal computer, segmento ormai in profonda crisi a causa delle preferenze dei consumatori per dispositivi mobili. Altri prodotti ben noti, come il motore di ricerca Bing e il sistema di videogiochi Xbox, non contribuiscono in maniera sostanziale ai profitti e devono subire la concorrenza di Google e della Sony. L’esperienza di Nadella, che ha sempre lavorato nei prodotti e nei servizi per le aziende, suggerisce che Microsoft abbia ormai scelto di privilegiare ambiti dove puo’ ancora contare su un monopolio per evitare segmenti di mercato dove invece non riesce a competere in particolare sul fronte dell’innovazione di prodotto e tecnologica.

Di ben altro tono sarebbe stata la nomina di alcuni dei candidati entrati nella short-list del commmissione istituita per la scelta del successore di Ballmer. Il dirigente di origine indiana ha infatti battuto la concorrenza di diversi manager di primo livello, da Stephen Elop, amministratore delegato di Nokia, a Mark Hurd, presidente di Oracle, da Tony Bates, vice presidente di Microsoft con delega, tra l’altro, allo sviluppo del business e alle strategie, a Hans Vestberg, numero uno di Ericcson per arrivare a Paul Maritz, Ceo di Pivotal Software, e soprattutto a Alan Mulally, protagonista della ristrutturazione di Ford Motor nel corso della grande crisi, ma intenzionato a rimanere almeno per un altro anno al timone della casa dell’Ovale Blu nonostante le continue avances del colosso di Redmond. (MF-DJ, 4 febbraio 2014)

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