Blogger russo invitato dalla polizia ad andarsene da Sochi

(TMNews) L’attivista e autore del sito “BlogSochi” Alexander Valov ha denunciato di aver ricevuto consigli inequivocabili dalla polizia russa perché lasci la città prima dell’apertura dei Giochi Olimpici Invernali, il 7 febbraio. Il blogger dichiara di “esplorare il lato più oscuro di Sochi” ma di abbandonarla non sembra avere intenzione, anche sotto minaccia di arresto.

In precedenza era stato riferito che ad alcuni esponenti dell’opposizione la strada per i siti delle Olimpiadi rimane sbarrata. A Valov la tv canadese Cbc ha dedicato un reportage, parlando inoltre di residenti che durante la costruzione delle strutture olimpiche hanno perso la casa, senza avere un rublo di indennizzo.

Come specificato nel portale, BlogSochi non è solo il blog di Valov, ma anche un forum aperto per i residenti locali. “Da 30 a 40 mila persone leggono ogni giorno il sito, è fino al 10% delle persone che vivono qui”, si spiega. Secondo le cifre del blogger, più della metà degli abitanti di Sochi sono ormai tiepidi sull’arrivo delle Olimpiadi nella loro città sul mar Nero e l’opinione della gente è cambiata molto, tra sfratti, corruzione e problemi ambientali che la preparazione ha portato.

Per contro i Giochi per l’animalista Vladimir Putin e il suo entourage al Cremlino, rappresentano un’occasione di sviluppo per la Russia e le polemiche sulla costruzione dei siti olimpici sono solo controproducenti. Per gli attivisti sono stati istituiti “angoli” appositi per protestare, isolando di fatto qualsiasi manifestazione.

E sarebbe stato già arrestato un ambientalista russo, Eugene Vitishko, membro della organizzazione Vigilanza ambientale sul Caucaso del Nord, almeno secondo quanto riportato nel “Live Journal” da un amico attivista. (TMNews, 5 febbraio 2014)

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