Grillo sul suo blog: “Il M5S ama i libri e ripudia la violenza”

(ITALPRESS) “Il signor Francesco Neri, noto alla cronaca per aver bruciato i libri di Corrado Augias, non rappresenta il MoVimento 5 Stelle e utilizza senza alcuna autorizzazione il simbolo del M5S”. Lo ribadisce Beppe Grillo, in un breve post sul suo blog che accompagna un commento sull’argomento che era stato pubblicato ieri su Facebook da un’attivista del MoVimento Stelle, Gabriella Fiore.

“Ho letto Fahrenheit 451 ormai molti anni fa, ma ancora oggi l’idea di un libro bruciato mi evoca gli scenari drammatici di un mondo in cui i vigili del fuoco non salvano vite umane ma distruggono la memoria e con essa la cultura che alimenta. I libri sono un oggetto sacro per me – scrive Gabriella Fiore -. Confesso di averne una venerazione forse eccessiva, sarei capace di difendere persino un libro di Moccia dalle fiamme. Mi assumo per questo la responsabilita’ di ammonire l’idiozia di chi crede che per difendere un principio o per affermare un’idea si possa calpestare l’etica che sta alla base di questo stesso principio e delle idee a esso connesse.

Beppe Grillo (foto Olycom)

Il M5S ama e difende i libri, perche’ ama e difende la cultura dell’informazione. Siamo al culmine di un’enorme crisi umana, sociale e culturale, in queste concitate fasi si moltiplicano gli atti di violenza perpetrati nel nostro Parlamento con il tacito assenso, anzi con il solidale supporto, delle forze di maggioranza. In questo momento piu’ che mai e’ importante ricordare le parole che a ogni tappa del tour lo stesso Beppe ha ripetuto dal palco, ‘bisogna rimanere calmi’. Chi si lascia vincere dalla rabbia, che pur comprendo, per le ingiustizie subite, ha gia’ perso. Solo chi usa l’intelligenza e la lucidita’, attinge dalla memoria storica e da quella dei momenti fondativi e di tutto cio’ che ha alimentato la nascita di questo Movimento e rinnova questi elementi quotidianamente, puo’ vincere.

Un atto come il rogo di un libro e’ grave e sono felice che i nostri portavoce abbiano preso le distanze, anche se sono consapevole che chi ha trasformato questo gesto isolato nell’icona di nove milioni di persone ha manipolato la realta’ – sottolinea l’attivista -, ma oggi non e’ di loro che mi voglio occuparmi bensi’ di coloro che guardando a un gesto come questo quasi con comprensione. Se ci lasceremo trascinare dal moto violento che caratterizza questo momento storico e penseremo di dare alle fiamme tutto cio’ che non ci piace, anche solo metaforicamente, anche le nostre idee rimarranno vittime di questo rogo e tutta la fatica e il lavoro profusi andranno perduti. Se invece ignoriamo gli attacchi e trasformiamo la rabbia in proattivita’, in azioni positive in linea con l’obiettivo del cambiamento culturale che ci accomuna tutti, ben aldila’ delle bandiere, #vinciamonoi: TUTTI noi!”, conclude la Fiore. (ITALPRESS, 5 febbraio 2014)

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