Nuovo sciopero all’Adnkronos. Ieri l’editore non ha concesso i locali per l’assemblea

Continua lo stato di agitazione all’Adnkronos contro i 23 licenziamenti annunciati dall’editore dell’agenzia di stampa, Pippo Marra. Oggi nuova giornata di sciopero. Ieri – comunica una nota – l’assemblea dei giornalisti si è riunita all’aperto, in piazza Mastai a Roma, a causa della decisione dell’azienda di non concedere l’uso dei locali per la riunione dei lavoratori.

Ecco il comunicato diffuso ieri sera al termine dell’assemblea:

L’Assemblea dei giornalisti dell’agenzia Adnkronos e di Mak-Multimedia Adnkronos il 5 febbraio è stata costretta a riunirsi all’aperto, in Piazza Mastai, a Roma, a causa della decisione dell’editore di non concedere l’uso dei locali dell’azienda per la riunione legittimamente convocata dai lavoratori. Fatto ancora più grave, l’azienda ha negato l’ingresso in redazione al segretario dell’Associazione Stampa Romana, Paolo Butturini, come invece previsto dalle norme che regolano l’attività sindacale. All’assemblea si è unito anche il segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi. Tutto questo avveniva nella stessa giornata nella quale le rappresentanze sindacali e l’azienda si riunivano presso la FIEG a seguito della procedura di licenziamento collettivo di 20 giornalisti e 3 poligrafici avviata dall’editore ricorrendo alla legge 223/91. Un incontro nel quale l’Azienda ha ribadito la volontà di procedere ai licenziamenti, pur confermando la solidità dei conti e quella patrimoniale, l’assenza di uno stato di crisi ed escludendo categoricamente la volontà di ricorrere agli ammortizzatori sociali previsti. L’Assemblea respinge nuovamente con forza l’atteggiamento mostrato dall’editore, conferma lo stato di agitazione e proclama per domani, giovedì 6 febbraio una nuova giornata di sciopero. Una rappresentanza dei giornalisti dell’Agenzia Adnkronos e di Mak-Multimedia Adnkronos sarà presente domani davanti alla Camera dei Deputati in concomitanza con l’audizione in Commissione Cultura del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanni Legnini dedicata alla vertenza Adnkronos, prevista per le 9.30. I lavoratori dell’Adnkronos ancora una volta ringraziano le organizzazioni sindacali, i cdr e i colleghi delle altre testate italiane, delle altre testate del Gruppo Adnkronos, le forze politiche e i tanti rappresentanti della società civile che in queste difficili settimane continuano ad esprimere la loro solidarietà e interesse per una vicenda che rischia di segnare una delle pagine più buie dell’editoria italiana. Il documento è stato votato all’unanimità dai presenti all’assemblea, con un astenuto.

“L’azienda – spiega Paolo Butturini, segretario dell’Associazione Stampa Romana – non ha concesso l’uso dei locali per l’assemblea e a me è stato impedito di entrare. Una nota della Fieg ha spiegato che da domani, con un preavviso adeguato, i locali torneranno a disposizione. In ogni caso prepareremo un nuovo ricorso per comportamento antisindacale per il tentativo messo in atto dall’editore, Giuseppe Marra, e dal direttore, Alessia Lautone, di vanificare lo sciopero indetto dalla redazione il 25 e 26 gennaio scorsi”. L’assemblea si è riunita subito dopo il primo incontro tra azienda e cdr, al quale hanno partecipato anche Butturini e il segretario Fnsi, Franco Siddi. “L’azienda – continua Butturini – ha ribadito l’intenzione di andare avanti con la procedura di licenziamento collettivo, in base alla legge 223 del 1991”.

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