E’ dovere degli editori aggiornare online gli articoli ritenuti in via definitiva diffamatori

(ANSA) E’ “dovere” dell’editore di un quotidiano, su richiesta della persona interessata, aggiornare sull’archivio on line un articolo ritenuto in via definitiva diffamatorio, creando un link che consenta all’utente la lettura integrale quantomeno del dispositivo del provvedimento irrevocabile che ha accertato la diffamazione. Lo ha stabilito una sentenza innovativa con cui la seconda Corte d’Appello Civile di Milano, presieduta da Luigi de Ruggiero, ha accolto in parte il ricorso contro Rcs Quotidiani presentato da Fidinam Group Holding, fiduciaria svizzera ‘diffamata’ con un pezzo pubblicato sul Corriere della Sera il 14 febbraio 2004. La Corte, con la sua decisione, ha negato che l’inserimento dell’ articolo diffamatorio nell’archivio informatico costituisca un ulteriore episodio di diffamazione e quindi ha respinto la richiesta di risarcimento da parte della fiduciaria ma ha condannato Rcs Quotidiani spa, come ha scritto il giudice estensore Giovanni Battista Rollero, “ad attivare nell’archivio storico de Il Corriere della Sera, accessibile dal sito www.corriere.it, un collegamento automatico, che in caso di consultazione dell’articolo” giudicato diffamatorio “consenta all’utente la lettura integrale del dispositivo della sentenza” definitiva. (ANSA, 6 febbraio 2014)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Usigrai denucia: tutto fermo per un “mortificante totonomine”, serve scatto di orgoglio di ad e CdA

Fisi, presentati a Milano i tre Mondiali di Fassa 2019, Anterselva 2020 e Cortina 2021. Roda rilancia: portiamo le Olimpiadi in Italia

NOVITA’: La classifica internazionale dei brand automobilistici più attivi sui social e dei post più condivisi a settembre