Il web non è un posto per donne? Su Internazionale il reportage di Amanda Hess

Insulti alle donne e minacce a sfondo sessiste. Quanto e come la Rete e i social network contribuiscano a diffonderli e ad alimentare contro le donne una forte ostilità è dibattito anche italiano, alimentato di recente dal caso Grillo-Boldrini e dalle offese, fino alle minacce di stupro, di cui la presidente della Camera è stata oggetto sul blog.

Internazionale, in edicola questa settimana, dedica la copertina al reportage di Amanda Hess ‘Internet. Qui le donne non sono benvenute’. Nel pezzo pubblicato sul Pacific Standard la giornalista, che si occupa di sesso e tecnologie anche sul blog Sexwithamandahess.com, racconta la sua esperienza e le conseguenze sulla propria vita di una vera e propria persecuzione online. Che le donne siano il bersaglio più frequente di insulti e molestie online è dunque problema che riguarda tutti i Paesi. Hess racconta diversi casi e cita alcuni dati: “Delle 3787 persone che dal 2000 al 2012 hanno denunciato episodi di questo tipo all’organizzazione di volontariato Working to halt online abuse, il 72,5% erano donne”. Non solo: un altro rapporto del Pew Research Center, che da più di dieci anni segue la vita online degli statunitensi, rende noto che al 5% delle donne  che usano internet qualcosa che “è successo online” le ha messe “fisicamente in pericolo”.

La copertina di Internazionale

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