“La mia lotta contro la corruzione in politica”: l’ex direttore del Mundo sul Corriere

Pedro J. Ramírez, fondatore del Mundo di cui è stato direttore fino al 2 febbraio scorso, racconta al Corriere della Sera la sua rimozione dalla guida del quotidiano spagnolo decisa dall’editore Rcs MediaGroup, stessa editrice del Corriere.

Dietro l’improvviso siluramento del direttore più famoso di Spagna si dice ci siano state forti pressioni politiche. Ramírez al Corriere racconta la sua versione dei fatti, garantendo che continuerà a fare l’editorialista del quotidiano fino a quando la situazione editoriale lo consentirà.

Ecco cosa dice:

Dopo mezzo secolo questo è stato il suo primo weekend da ex direttore. Come si è sentito?
«Frustrato e in colpa. Erano 37 anni che pubblicavo un articolo politico ogni domenica. Prima su Abc , poi su Diario 16 , infine sul Mundo . Mi sono scusato via twitter con i lettori».

Pedro J. Ramírez (foto Lefigaro.fr-Afp)

Pedro J. Ramírez (foto Lefigaro.fr-Afp)

Scusarsi di cosa? Dal primo momento lei ha sostenuto di essere stato licenziato per ragioni politiche. La Rcs invece nega qualsiasi pressione.
«Lo strano non è che la proprietà decida di cambiare direttore, ma che lo faccia dopo tanto tempo. Sono triste per aver perso il mio posto, sarei stato direttore tutta la vita, però accanto alla tristezza c’è la gratitudine per l’appoggio ricevuto dalla proprietà in un quarto di secolo. Non conosco le motivazioni di chi ha preso la decisione. Non so se ci siano stati contatti diretti con gli azionisti. O addirittura accordi. Quello che so e che ho denunciato è una pressione politica che non ha avuto neppure il pudore di nascondersi: è stata pubblica».

L’intervista integrale è sul Corriere della Sera di mercoledì 12 febbraio

 

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