Jovane: “Rcs non ha bisogno di vendere Marca o Expansion”

(MF-DJ) Rcs non ha bisogno di vendere Marca o Expansion. A dirlo è stato l’a.d. del gruppo editoriale, Pietro Scott Jovane, che in una lunga intervista rilasciata a El Pais ha spiegato: “Non credo che ne abbiamo bisogno. Penso che Unidad Editorial apporti un grande valore a Rcs. Quando penso a Marca, mi viene in mente il web, il tablet, Radio Marca e all’espansione in Sud America e nei paesi arabi. Lo sport è un bene incredibile anche in Spagna e si aggiunge alla Gazzetta dello Sport” in Italia. “Expansion sta facendo molto bene, è leader di mercato ed è redditizio”. Secondo il top manager “Unidad Editorial sta andando nella direzione giusta in termini di margine operativo ed è una buona notizia. In generale vogliamo concentrarci sul digitale”.

Jovane ha escluso al momento la possibilità che la casa editrice del Corriere della Sera possa fare delle acquisizioni. “Dobbiamo concentrarci sul contenuto”, ha detto l’a.d.. “Ciò che il settore può condividere, per essere più efficace, sono i servizi di stampa, la distribuzione e la parte commerciale. In Italia, per esempio, lo abbiamo fatto per la parte commerciale perchè pensiamo che sia il modo migliore per ottenere introiti pubblicitari. Il contenuto, al contrario, è unico”.

Pietro Scott Jovane, ad di Rcs (foto Olycom)

Sul fronte strettamente finanziario, Jovane ricorda che “il piano industriale evidenzia la necessità di ripristinare la redditività di ogni attività entro il 2015 e di raggiungere un Ebitda margin di circa il 10%”. Secondo il numero uno di Rcs, in questa operazione “la Spagna contribuirà” molto “perchè Unidad Editorial è un grande valore per il gruppo. Per quanto riguarda Rcs, rispetto alle nostre previsioni di inizio 2013, abbiamo perso circa 100 mln di ricavi, di cui una buona parte corrispondono alla pubblicità. Speriamo che migliorerà. Abbiamo chiuso o venduto le attività che pensavamo generassero perdite”.

Parlando poi della seconda tranche dell’aumento di capitale di Rcs, Jovane ha spiegato che “verrà utilizzata nel caso in cui ci sia un’acquisizione interessante o un’opportunità per accelerare il nostro piano. Oggi non c’è alcuna intenzione” di procedere con un secondo aumento. Infine, riferendosi all’acquisizione nel 2007 di Recoletos, Jovane non la considera “un errore. Ci ha dato alcuni dei giornali più redditizi come Expancion e Marca”; ma ammette che forse il prezzo sborsato (1,1 mld euro) è stato troppo alto, “ma in quel momento sembrava giusto”. (MF-DJ, 12 febbraio 2014)

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