L’Ue dice no a un controllo dell’Onu sulla Rete

(AGI) La Commissione europea rigetta l’idea che le Nazioni Unite debbano acquisire un ruolo chiave nella governance di internet. Lo ha detto oggi il commissario Ue per l’agenda digitale, Neelie Kroes, presentando la strategia Ue sulla riforma della regolamentazione del web.

“Ci opponiamo al passaggio del controllo di internet alle Nazioni Unite o ai governi,” ha detto Kroes in conferenza stampa a Bruxelles. Pur riconoscendo che l’attuale modello basato sull’egemonia americana sia da migliorare, Kroes ha invocato una “riforma” del sistema e non una “rivoluzione”. “Vogliamo un chiaro programma per la globalizzazione della governance di internet in modo che tutti possano avere una voce nel dibattito,” ha detto la commissaria.

Neelie Kroes, commissario Ue per l’agenda digitale (foto Olycom)

Cina e Russia premono per un maggiore ruolo dell’Onu nella regolamentazione e gestione di internet, dove potrebbero far valere il loro peso in quanto membri del Consiglio di sicurezza. Si discute anche della suddivisione del controllo di internet per aree geografiche. “Non possiamo permettere che internet si trasformi in una serie di reti regionali o nazionali,” ha detto Kroes.

Attualmente internet e’ di fatto controllato dagli Stati Uniti attraverso Icann, un’organizzazione no profit basata in California e legata da un contratto alle autorita’ Usa. Lo scandalo delle intercettazioni effettuate dai servizi segreti americani, anche attraverso internet, ha indebolito il potere negoziali degli Stati Uniti in questo delicato tavolo da cui deriva il futuro di internet. (AGI, 12 febbraio 2014)

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