Troppo simile al Sole? Qualche intoppo per Pagina99

Qualche intoppo per Pagina99 nel giorno del debutto in edicola. Per una serie di misunderstanding che hanno visto protagonisti diversi edicolanti italiani, ieri il primo numero del nuovo quotidiano di economia e cultura diretto da Emanuele Bevilacqua, Roberta Carlini e Jacopo Barigazzi è stato venduto in alcuni casi come inserto del Sole 24 Ore. La colpa sarebbe tutta della carta salmone, un colore per alcuni fin troppo simile a quello del quotidiano di Confindustria.

L’equivoco è raccontato sul profilo Facebook di Pagina99 dove ieri, accanto alle segnalazioni della redazione stessa, si sono riversati numerosi commenti di edicolanti e lettori. Come un certo Mauro Brighina, che prima ironizza: “Colore carta, font usata, impostazione grafica simile ai compiegati del Sole 24 Ore… capisco che siamo dei babbei alle 6 del mattino, ma un minimo di autocritica anche da parte vostra… domani usate la carta rosa e l’alleghiamo alla Gazzetta dello Sport”, e poi accusa: “L’avete fatto apposta, sapete benissimo che molti avrebbero sbagliato. Pensate al danno che avete fatto ad un singolo edicolante, per recuperare l’1,14 perso di ogni copia deve vendere 6 giornali in più. Grazie e a buon rendere”.

Tra i lettori c’è chi racconta di aver cercato invano una copia del quotidiano nelle edicole della propria città (“Il mio edicolante non sa nemmeno cosa siete”, “Ma al Sud non l’hanno distribuito??”), chi parla di ‘buchi organizzativi’ e chi invece ha avuto il giornale in regalo.

Sempre cortese e puntuale la risposta redazione: “Ci sono stati alcuni casi di confusione, niente comunque di catastrofico. Grazie delle segnalazioni che ci aiutano a gestire meglio le difficoltà”. E a proposito della somiglianza grafica con il Sole scrive: “Mettete i due giornali insieme e vedete la differenza, non solo grafica. I giornali, come è del tutto evidente, hanno due linee editoriali del tutto divergenti. Leggere per giudicare”. A difendere il progetto ci pensa anche l’art director della testata, Riccardo Falcinelli, in un post sul sito dove spiega cosa significhi “inventare carta, web, app e gadget, ovvero disegnare non il layout del quotidiano ma il brand. Senza ornamenti e con caratteri che rimandano alla nascita dei quotidiani di massa”.

E alla fine del primo, lungo giorno di vita di Pagina99, c’è anche chi commenta soddisfatto come Giulia Tib: “Complimenti Pagina99! Meraviglia leggervi stamattina al bar a colazione” e Renata Storaci: “Titoli minuscoli, rosso merlot… wow!”. O Francesca Pantaleoni, che va oltre e spera che “si trasformi in un quotidiano d’accusa smascherando tutti i brogli politici”.

In un post dal titolo ‘Oggi abbiamo fatto vendere un po’ di più al Sole 24 Ore’ a firma di Marco Filoni, anche Pagina99 racconta l’equivoco.

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