Corte di giustizia dell’Ue a Mediaset: “Competenza su sanzioni per acquisto dei decoder è nazionale”

(AGI) La Corte di giustizia dell’Unione eruopea ha confermato che l’importo che Mediaset deve restituire allo stato italiano in quanto aiuto illegittimo (si tratta dei contributi pubblici concessi nel 2004 e 2005 per l’acquisto dei decoder) deve essere deciso dal giudice nazionale tenendo conto delle indicazioni fornite dalla Commissione europea.

Nel 2007 la Commissione, dichiarando illegittimi tali aiuti di Stato, aveva imposto all’Italia di procedere al recupero nei confronti dei beneficiari. In una successiva lettera, la Commissione stessa aveva precisato che l’importo da chiedere a Mediaset era di 4,9 milioni; il giudice aveva aggiunto gli interessi stablendo nel 2009 che la somma, poi restituita, doveva essere pari a 5,969 milioni.

Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset (foto Olycom)

Nella sentenza pubblicata oggi, in seguito a una richiesta del giudice italiano, la Corte precisa che “qualora la Commissione, nella sua decisione, non abbia identificato i beneficiari ne’ determinato con precisione gli importi da restituire, il giudice nazionale puo’ dunque concludere, senza rimettere in discussione la validita’ della decisione ne’ l’obbligo di restituzione degli aiuti, che l’importo da restituire e’ pari a zero, quando una simile conclusione derivi dai calcoli effettuati sulla base dell’insieme degli elementi rilevanti portati a sua conoscenza”. In questo caso, pero’, la Commissione, che non aveva indicato beneficiari e importi nella prima decisione, l’aveva fatto con una lettera successiva.

“Nella misura in cui gli elementi contenuti nelle prese di posizione della Commissione mirano a facilitare la realizzazione del compito delle autorita’ nazionali nell’ambito dell’esecuzione della decisione di recupero – precisa oggi la Corte – il giudice nazionale deve tenerne conto ai fini della valutazione della controversia e motivare la propria decisione alla luce dell’insieme degli atti contenuti nel fascicolo che e’ stato sottoposto alla sua attenzione”. (AGI, 13 febbraio  2014)

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