Se la campagna photoshoppata della Regione Toscana non piace al governatore (VIDEO)

“Anche se la campagna promozionale turistica ‘Divina Toscana’ l’abbiamo fatta noi, anche se dicono che costa poco e sarà efficace, a me non piace”. Stupisce la dichiarazione di Enrico Rossi, il governatore della Regione Toscana, che sull’HuffPost prende le distanze senza mezzi termini dal progetto approvato dal suo stesso assessore al Turismo, Cristina Scaletti, e che sarà presentato oggi nel corso della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano.

Una delle immagini della campagna 'Divina Toscana'

Una delle immagini della campagna ‘Divina Toscana’

La campagna in questione ritrae una Toscana effetto Instagram, con  interventi di fotoritocco che hanno alterato i colori del paesaggio ma anche i contenuti, con la scomparsa della torre di Palazzo Vecchio dalla veduta di Piazzale Michelangelo per dirne una. Le modifiche sono state ideate dall’agenzia di comunicazione romana Ls&Blu – che si è aggiudicata la gara per un budget di 100 mila euro – per ricreare un’atmosfera irreale nella quale collocare le ‘finte’ citazioni della Divina Commedia di Dante che fanno da claim alle immagini.

“Piegare Dante in chiave anti-intellettuale (‘Lasciate ogni pensiero, voi che entrate’) e manipolare la luce turchese dei tramonti riempiendola di un giallo incendiario ‘it’s not my cup of tea’, direbbero con garbo gli inglesi. Capisco che viviamo in un’età ad alto tasso di manipolazione in cui è più importante vedere le cose alterate nei colori e nelle sfumature attraverso una camera digitale piuttosto che attraverso l’occhio, in un’età in cui tutto è filtrato dai tablet e dagli snapshot di Instagram, ma davvero la Toscana al naturale non chiede di più per essere desiderata”, scrive il governatore Rossi sul suo blog.

E aggiunge: “La reazione dei cittadini toscani sui media e sui social network è il dato politico più incoraggiante, una sorta di azione popolare spontanea contro la contraffazione e la mercificazione del paesaggio e del patrimonio artistico regionale. È una solida base da cui partire perché dalla tutela dell’immagine si passi alla tutela reale, come recita la Costituzione”.

Il video della campagna ‘Divina Toscana’:

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