Legnini: “Accorpare le agenzie salvaguardando il lavoro”

(ANSA) Favorire l’aggregazione e la specializzazione delle agenzie di stampa, salvaguardando i livelli occupazionali. Questi gli obiettivi espressi dal governo che, nell’ambito del processo complessivo di risparmio e rimodulazione delle risorse per l’editoria, ha avviato il tavolo con le aziende del settore. Sul tavolo pesano le procedure di riduzione del personale già annunciate che il sottosegretario Giovanni Legnini ha chiesto di sospendere in attesa dell’attuazione della riforma. All’incontro, che segue quello di ieri con il coordinamento dei cdr, sono arrivate le prime proposte e anche qualche timida apertura da parte della proprietà dell’Adnkronos, che intende procedere al licenziamento di 23 unità, tra giornalisti e poligrafici. “Legnini ha annunciato il varo di un provvedimento per superare la legge 416 – spiega all’ANSA l’editore dell’Adnkronos, Giuseppe Marra -. Se arriva tale provvedimento si può valutare la situazione, altrimenti vado avanti con le procedure. C’è un tavolo che va avanti, ma per il momento non c’è nessun blocco delle procedure. Occorre saper innovare e ristrutturare perché la crisi è reale”. Un ringraziamento al governo, in attesa del confronto con la proprietà in programma lunedì prossimo, arriva dal cdr dell’agenzia, che ha organizzato un presidio sotto la presidenza del consiglio, mentre era in corso l’incontro. Legnini fa sapere che “le agenzie hanno condiviso l’iniziativa di riforma, formulando interessanti proposte e suggerimenti”. “Il rapporto di committenza tra il governo e le agenzie di stampa – spiega – si basa su norme antiche e superate sulle quali occorre intervenire per adeguare il quadro normativo alle profonde trasformazioni tecnologiche e del sistema dell’informazione”. Oltre a “favorire l’aggregazione delle undici agenzie contrattualizzate, garantendo il pluralismo delle fonti di informazione”, il governo punta a “incentivare la specializzazione delle agenzie, sostenere la loro internazionalizzazione al servizio del sistema Paese nel mondo, promuovere la multimedialità e l’innovazione tecnologica nel settore, individuare criteri per preservare le professionalità e i livelli occupazionali necessari per rinnovare il sistema”. Al tavolo i rappresentanti delle agenzie, tra cui l’ad dell’ANSA, Giuseppe Cerbone, e l’ad dell’Agi, Gianni di Giovanni. “La mia proposta – fa sapere quest’ultimo – è costituire una sorta di raggruppamenti temporanei di impresa, che armonizzino sinergicamente e rendano più efficiente e appetibile il mercato. A fronte di questo nostro impegno, chiediamo al governo un corrispettivo onere a sottoscrivere un contratto triennale senza riduzioni di costo”. Presenti anche Asca e Tmnews, che hanno già avviato le procedure di fusione, tra le proteste dei comitati di redazione. Interviene anche il segretario della Fnsi Franco Siddi. “Il sistema delle agenzie – afferma – non può essere riformato se si parte dal presupposto che debbano dimagrire gli organici delle redazioni come qualche editore intende”. (ANSA, 12 febbraio 2014)

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