Sole 24 Ore: l’accordo Cdr/editore passa con 131 sì. Al via subito con tre prepensionamenti

Mercoledì 12 e giovedì 13 febbraio sono stati due giorni di urne aperte al Sole 24 Ore per il referendum decisivo sull’accordo tra Cdr ed editore firmato il 31 gennaio scorso.

Il responso, sintetizzato da Franco Abruzzo, è questo: l’accordo Cdr/editore è passato con 131 sì, 65 no, 12 schede bianche e 1 una scheda nulla. Hanno votato 209 redattori su 244. Una maggioranza buona ma al di sotto delle attese, mentre esiste una forte opposizione (tra votanti ed astenuti) fatta di un centinaio di giornalisti di 35/40 anni. Gli ‘anziani’ hanno votato in massa a favore, soprattutto nella sede romana. “Si può parlare con prudenza di scontro intergenerazionale come avviene in altre realtà editoriali”, commenta Abruzzo.

Ora parte il piano: tre prepensionati subito e altri 5 a fine anno. Gli altri 30 nel 2015.

Diverso il voto palese del 5 febbraio in assemblea di redazione: un plebiscito per il CdR. Con il voto segreto ha guadagnato consenso il partito di coloro (58 redattori) che chiedevano lo scorporo in due parti del referendum: un voto sulla prima parte del documento dedicato ai (38) prepensionamenti e uno sulla seconda parte che prevede l’eliminazione delle fasce retributive.

Donatella Treu, amministratore delegato del Gruppo 24 Ore (foto Olycom)

Donatella Treu, amministratore delegato del Gruppo 24 Ore (foto Olycom)

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