Cairo aumenta l’utile netto anche con una flessione dei ricavi

Cairo Communication chiude il 2013 con un risultato netto consolidato di 18,9 milioni di euro, in crescita dello 0,5% rispetto ai 18,8 milioni del 2012. Il dato considera l’intero perimetro del gruppo e quindi anche il settore televisivo da maggio a dicembre (La7), con riferimento alla sola gestione corrente.
I ricavi consolidati lordi scendono a 284,7 milioni dai 313,5 milioni dell’anno precedente e sono di poco superiori ai 276,8 milioni di euro a perimetro omogeneo, in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 è riconducibile al contratto di concessione pubblicitaria già in essere con Cairo Communication.
Il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit) sono pari rispettivamente a 26,6 milioni e 21 milioni di euro, in flessione rispetto al 2012 (31,3 milioni e 28,6 milioni).
Negli otto mesi maggio-dicembre la gestione corrente di La7, che ha generato un margine operativo lordo positivo di 3,6 milioni di euro, non ha assorbito cassa.

Includendo anche ‘proventi e oneri non ricorrenti associati alla acquisizione di La7’, pari a 57,1 milioni, il margine operativo lordo è di 24,7 milioni, il risultato operativo 19,1 milioni e il risultato netto 74,1 milioni (nel 2012 erano rispettivamente 31,3 milioni, 28,6 milioni e 18,8 milioni).

All’Assemblea verrà proposto un dividendo di Euro 0,27 per azione.

Urbano Cairo (foto Olycom)

Urbano Cairo (foto Olycom)

Nel 2014 – scrive una nota – il gruppo Cairo Communication continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) per i quali, nonostante il contesto economico e competitivo, in considerazione della qualità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi.

Con riferimento al settore editoriale televisivo (La7), a partire dal mese di maggio 2013 il gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano di ristrutturazione, riuscendo a conseguire già nel corso degli otto mesi maggio-dicembre 2013 un Ebitda positivo. Nel 2014 – prosgue la nota – continuerà ad impegnarsi nel piano di ristrutturazione della società, con l’obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi realizzati nei primi otto mesi di attività e di continuare a perseguirne il turnaround.

 

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