Twitter, la prova con il mercato scatta domani

(TMNews) Per Twitter la fiducia degli investitori verrà misurata a partire da domani, quando scadranno i cosiddetti “lock-up” creati per impedire a determinati azionisti di vendere i titoli per un certo periodo di tempo, in media 180 giorni dall’Ipo. I dipendenti di Twitter senza ruolo di gestione potranno cedere circa 9,9 milioni di azioni del social network in loro possesso.

La scadenza di un altro lock-up ancora più importante è atteso il 6 maggio, quando 474,7 milioni di azioni Twitter in mano anche a dirigenti e grandi azionisti potranno essere messe in vendita. Quell’appuntamento, “metterà probabilmente sotto pressione le azioni nel breve termine”, aveva avvertito Youssef Squali, l’analista di Cantor Fitzgerald che consiglia da tempo di “vendere” il titolo.

Jack Dorsey, fondatore di Twitter (foto Olycom)

I lock-up in genere attraggono i ribassisti – coloro che scommettono contro un titolo – motivo per cui Twitter lunedì potrebbe soffrire in borsa così come era successo in un’occasione simile a Facebook: quando la prima tranche di azioni del social network sbarcato in borsa nel maggio 2012 divenne vendibile nell’agosto di quell’anno, il titolo perse il 6,4%. Va detto però che ad essere sbloccato fu quasi il 13% del flottante mentre nel caso di Twitter sarà solo l’1,8%.

Dopo avere toccato i massimi storici a quota 74,73 dollari lo scorso dicembre, il titolo Twitter segna in questo momento un rialzo del 2,16% a 57,69 dollari. Il sito di microblogging non si è ancora interamente ripreso dallo scivolone arrivato a -24% visto la settimana scorsa in seguito a una deludente trimestrale, la prima resa pubblica dall’Ipo avvenuta lo scorso novembre con un prezzo di collocamento a 26 dollari. (TMNews, 14 febbraio 2014)

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