Patuano: Tim Brasil non è in vendita, investiamo

(ANSA) ”Non esiste in questo momento nessuna offerta” per Tim Brasil che comunque non è in vendita, tanto che gli investimenti nel Paese sudamericano saranno di 1,2 miliardi di euro quest’anno, che diventano 3,3 miliardi fino al 2016. Così l’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, ribadisce la strategicità del Brasile e, per farlo, è andato a incontrare direttamente il governo di Brasilia e il ministro delle Comunicazioni, Paulo Bernardo. ”Non ho mai visto una situazione in cui una compagnia che sta per essere chiusa aumenta i propri investimenti”, spiega Patuano. ”Siamo venuti per parlare con il ministro perché in questi mesi ci sono state molte speculazioni attorno alla volontà di Tim Brasil, quindi era opportuno che Telecom Italia presentasse al governo brasiliano, in prima persona, la propria posizione”, aggiunge il numero uno del gruppo, che ha avuto anche incontri all’Atalel, l’authority brasiliana delle Tlc. Durante i prossimi mondiali di calcio in Brasile ”verranno utenti da tutto il mondo che sono abituati ad usare una rete di ottima qualità e quindi la rete Tim sarà di ottima qualità”, assicura Patuano. Che vuole smentire anche un’altra ipotesi: l’operatore di telefonia fissa Gvt, controllato dalla francese Vivendi, ”ha business complementari” con Tim Brasile, ma ”non ci sono negoziazioni in corso per una fusione”, spiega il numero uno di Telecom Italia. L’ennesima presa di posizione dei vertici di Telecom Italia è stata accolta positivamente dalla Borsa, dove il titolo ha chiuso in rialzo dell’1,22% a 0,87 euro anche grazie a un report di JP Morgan che ha alzato il target price da 0,65 proprio a 0,87 euro anche grazie a una visione più ottimista sul business mobile del gruppo, anche se il rating resta comunque ‘neutral’. E, nonostante le continue smentite ufficiali, gli analisti ancora non escludono una possibile ”uscita forte dal Brasile”. Così come rimane sul tavolo l’ipotesi di un interesse di EI towers alle torri di trasmissione di Telecom, che verrebbero valutate attorno al miliardo di euro (mentre quelle di Wind varrebbero circa la metà). Ma, secondo gli operatori di Borsa che stanno mantenendo il titolo Telecom ai massimi degli ultimi due anni, nella partita ci potrebbero essere anche Abertis o qualche fondo infrastrutturale, a partire da F2i. (ANSA, 18 febbraio 2014)

Marco Patuano (foto Olycom)

Marco Patuano (foto Olycom)

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