Il citizen journalism secondo i giornalisti professionisti

“Giornalisti, cosa vi differenzia dai citizen journalist?”. E’ la domanda che ha guidato lo studio di Henrik Örnebring, un docente svedese che ha cercato di approfondire il rapporto tra chi fa informazione per mestiere e i cittadini che, muniti di smartphone e connessi sui social network, si improvvisano reporter.

Le risposte dei giornalisti intervistati in sei Paesi europei – riassunte da Evgeniya Boklage su sito dell’European Journalism Observatory – delineano tre diversi elementi fondativi della professione giornalistica: esperienza, doveri e autonomia. All’esperienza fanno capo le competenze e l’expertise che i giornalisti devono avere per vedersi riconosciuta la loro autorità di professionisti. I doveri si riferiscono all’idea che il giornalismo sia una professione con un alto tasso di responsabilità sociale, mentre all’autonomia sono stati riferiti concetti come l’autoregolamentazione del giornalismo e la libertà professionale dallo stato e dal mercato.

I professionisti in Italia, Polonia ed Estonia hanno espresso complessivamente opinioni negative nei confronti dei non-professionisti, mentre pochi colleghi tedeschi, svedesi e del Regno Unito hanno dato dei giudizi positivi ‘in assoluto’. Un giornalista britannico si è soffermato invece sull’importanza dell’abilità di filtrare le informazioni: “Il blogging e i citizen journalist sono tutte cose positive ma senza la robustezza di un approccio editoriale e di una selezione editoriale accurata temo che non possa funzionare”, ha detto.

Dallo studio emerge come l’autorità dei professionisti dei media provenga in larga parte anche dalla collaborazione con i colleghi e dal coinvolgimento nel lavoro editoriale. Il riconoscimento di questa collettività diventa un motivo di ‘chiusura occupazionale’ e consente ai giornalisti professionisti di dichiarare la loro legittimità di fronte ai citizen journalist.

Clicca qui per leggere tutti i risultati dell’indagine pubblicati sul sito dell’European Journalism Observatory.

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