Le monete virtuali crescono, si espande anche Amazon Coins

(ANSA) La schiera di monete digitali cresce: non solo Bitcoin ma anche valute che interessano ecosistemi più circoscritti. È il caso degli Amazon Coins, moneta virtuale con cui pagare applicazioni, giochi e contenuti sull’Appstore del colosso dell’e-commerce: lanciata quasi un anno fa, da oggi oltre che sui tablet Kindle Fire potrà essere usata su tutti i dispositivi Android, il sistema operativo di Google. Al momento la novità è riservata agli utenti di Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna. La ‘valuta’ di Amazon nasce come moneta virtuale per comprare app e giochi sul suo store. Disponibile da maggio scorso negli Usa sui tablet Kindle Fire, ora potrà essere usata anche da chi ha smartphone e altri dispositivi col popolare e diffuso sistema operativo Android, accrescendo così la potenziale platea di utenti. La ‘valuta’ di Amazon ha un valore unitario di un centesimo di dollaro ed è un sistema completamente diverso dai Bitcoin. Mentre questi ultimi (al momento un Bitcoin vale circa 460 euro) sono una moneta ‘crittografata’ che può essere acquistata con valuta tradizionale sul web ed essere usata per pagare beni di ogni tipo nelle strutture che l’accettano, gli Amazon Coins sono ‘regolati’ dall’azienda di Seattle, non hanno un sistema di cambio in dollari o euro e non possono essere impiegati in altri esercizi commerciali ma solo all’interno del negozio digitale di Amazon. Un po’ come il tentativo fatto qualche anno fa – poi abbandonato – da Facebook coi Credits, che nei piani di Mark Zuckerberg avrebbero dovuto essere utilizzati in tutte le applicazioni del social network. Oppure come i Linden Dollar per gli acquisti di beni virtuali su Second Life. (ANSA, 19 febbraio 2014)

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