“Il film su Pompei è una milionaria sceneggiata”, dice il presidente dell’Osservatorio Patrimonio Culturale

(ANSA) “A cancellare la storia di Pompei, oltre l’incuria, la cattiva gestione e i crolli disastrosi, da domani contribuirà anche un film americano in distribuzione nei cinema italiani, dove, ancor prima di approdarvi, è stato già travolto da diverse critiche negative”. Così, in una nota, Antonio Irlando dell’Osservatorio Patrimonio Culturale commenta l’uscita del film statunitense sull’antica Pompei. “La pellicola hollywoodiana – prosegue Irlando – abusa solo del nome e della tragica fine ad opera dell’eruzione vulcanica del Vesuvio. Nessun riferimento storico e ambientale da ritenersi attendibile, nessun elemento del racconto che possa richiamare gli aspetti originali della quotidianità dell’antica città romana”. “Servirà anche questa milionaria sceneggiata, spacciata per pellicola che racconta di Pompei, – conclude Antonio Irlando – a far comprendere che la retorica dello sfruttamento della cultura italiana non è utile alla buona reputazione del Paese e al suo corretto sviluppo che si vorrebbe fondare proprio sulla cultura identitaria?”(ANSA, 19 febbraio 2014)

Antonio Irlando

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