Il miliardario Carlos Slim torna a investire nel New York Times

(ANSA) Mentre il presidente Barack Obama vola in Messico, si rafforza la presenza “south of the border” nel più influente quotidiano degli Stati Uniti. Il miliardario messicano Carlos Slim, secondo uomo più ricco del mondo con una fortuna di oltre 67 miliardi di dollari, torna a investire nel New York Times. Esercitando entro la fine dell’anno i suoi diritti di warrant, Slim arriverà’ a più che raddoppiare la sua partecipazione nella societa’ che pubblica il giornale e che finora e’ sempre stata saldamente in mano della famiglia Ochs-Sulzberger, portandola a un massimo del 19 per cento. Lo hanno detto all’agenzia Bloomberg persone a conoscenza della materia. Secondo i dati della Bloomberg, Slim, già il secondo azionista del Times con una quota dell’8 per cento, possiede warrant che gli danno il diritto all’acquisto di 15,9 milioni di azioni a 6,36 dollari a testa, meno della metà del loro valore di mercato al momento di chiusura di ieri. Una volta esercitati i warrant, il messicano intende mantenere la quota acquisita anziche’ vendere le azioni per ricavarne un profitto immediato, ha detto la fonte che ha chiesto di non essere identificata. La scommessa sul Times, scrive la Bloomberg, sembra aver pagato bene il miliardario messicano che nel 2009 aveva ottenuto i warrant in cambio di un prestito di 250 milioni di dollari per aiutare la “Vecchia Signora in Grigio” a far fronte alla crisi finanziaria globale. L’allargamento della presenza nell’azionariato del quotidiano viene interpretata dagli analisti come un voto di fiducia per la nuova gestione dell’amministratore delegato Mark Thompson arrivato l’anno scorso dalla Bbc. Thompson ha cominciato a vendere assets e proseguito lungo la via del rafforzamento digitale a pagamento per combattere 13 trimestri consecutivi di declino della pubblicita’. Il Times e’ d’altra parte protetto da scalate ostili perché il pacchetto degli azionisti di riferimento, il clan Ochs-Sulzberger, e’ fatto di azioni privilegiate che garantiscono la posizione dominante nel board. Le azioni di Slim gli permettono di votare solo per direttori di classe A, un gruppo che non rappresenta piu’ di un terzo dell’intero consiglio di amministrazione con i restanti due terzi nelle mani della famiglia. (ANSA, 19 febbraio 2014)

Carlos Slim (foto Olycom)

Carlos Slim (foto Olycom)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Mentana, a novembre prime venti assunzioni. “Sistema bloccato da politica ed egoismo”

Caso Khashoggi, dal New York Times all’Economist: i media disertano il forum di Riad

Fieg/Anci: aiutare la lettura rinnovando il ruolo delle edicole. I sindaci Sala e Nardella: promuovere informazione locale