Papa Francesco finisce sullo smartphone. Il suo messaggio fa il giro del web (VIDEO)

(TMNews) Papa Francesco parla ai pentecostali via smartphone. E’ accaduto durante l’udienza concessa da Jorge Mario Bergoglio, martedì 14 gennaio, al vescovo responsabile dell`International Ecumenical Officer per la Comunione delle Chiese Evangeliche, Anthony Palmer. Nel corso di quell`incontro, ha registrato un messaggio sullo smartphone del vescovo pentecostale, che poi lo stesso Palmer ha mandato in onda durante un recente raduno negli Stati Uniti. Il messaggio è ora finito su Youtube.

Jorge Mario Bergoglio inizia il messaggio scusandosi di non parlare bene inglese e, per oltre sette minuti, parla di ecumenismo in italiano, anche se, spiega, parla la “lingua del cuore”, che “ha un linguaggio e una grammatica speciale, una grammatica semplice, due regole: ama Dio sopra tutto e ama l`altro perché è tuo fratello e tua sorella”.

Papa Francesco (foto Olycom)

“Io sono qui con mio fratello, il vescovo fratello Tony Palmer, siamo amici da anni, e lui mi ha detto del vostro convegno, del vostro raduno e con piacere vi invio un saluto. Un saluto gioioso e nostalgico”, afferma il Papa. “Gioioso perché a me dà gioia qui, che voi siete riuniti per lodare Gesù Cristo l`unico Signore e pregare al Padre e ricevere lo Spirito, e questo dà gioia perché si vede che il Signore lavora in tutto il mondo. Nostalgico perché, succede come nei quartieri fra noi: nei quartieri ci sono famiglie che si vogliono e famiglie che non si vogliono, famiglie che si uniscono e famiglie che si separano; e noi siamo un po`, mi permetto la parola, separati: separati perché i peccati ci hanno separati, i nostri peccati, i malintesi, nella storia, una lunga strada di peccato comunitario, ma chi ha la colpa? Tutti abbiamo la colpa, tutti siamo peccatori. Soltanto uno è giusto: il Signore”.

“Io – dice ancora il Papa – ho la nostalgia che questa separazione finisca e ci dia la comunione; io ho la nostalgia di quell`abbraccio del quale parla la Sacra Scrittura, quando i fratelli di Giuseppe, affamati sono andati in Egitto per comprare per poter mangiare; andavano a comprare, avevano i soldi, ma non potevano mangiare i soldi. Lì, hanno trovato qualcosa più del pasto, hanno trovato il fratello; tutti noi abbiamo dei soldi, soldi della cultura, i soldi della nostra storia, tante ricchezze culturali e anche religiose, tradizioni diverse, ma dobbiamo trovarci come fratelli e dobbiamo piangere insieme come ha fatto Giuseppe: quel pianto che unisce, il pianto dell`amore. Io vi parlo come un fratello, e vi parlo così, semplicemente, con gioia e nostalgia. Facciamo crescere la nostalgia perché questo ci spingerà a trovarci, abbracciarci e a lodare Gesù Cristo come unico Signore della storia”.

“Vi ringrazio tanto per sentirmi, vi ringrazio tanto per lasciarmi parlare la lingua del cuore e vi chiedo anche un favore: di pregare per me – afferma Bergoglio – perché ho bisogno delle vostre preghiere; io prego per voi, lo farò, ma io ho bisogno delle vostre preghiere e pregare il Signore perché ci unisca tutti. E avanti, siamo fratelli, ci diamo spiritualmente questo abbraccio e lasciamo che il Signore finisca l`opera che lui ha cominciato perché questo è un miracolo, il miracolo dell`unità è cominciato e come dice uno scrittore italiano famoso, Manzoni, in un romanzo, un uomo semplice del popolo dice questa frase: ‘non ho trovato mai che il Signore abbia cominciato un miracolo senza finirlo bene’. Lui finirà questo miracolo dell`unità. Vi chiedo – conclude il Papa – di benedirmi e io vi benedico, da fratello a fratello, un abbraccio. Grazie”. (TMNews, 21 febbraio 2014)

Di seguito il video.

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