Giornalismo mobile-first: 8 istruzioni per l’uso

Il traffico web proveniente da dispositivi mobili sta registrando grandi crescite in tutto il mondo. Per questo diverse testate internazionali come il Wall Street Journal, il Boston Globe, la Cnn e Hearst Magazines Uk hanno avviato dei progetti interessanti in termini di stategia mobile e engagement.

Ecco qualche suggerimento per il giornalismo mobile-first pubblicato su Journalism.co.uk.

1. Conosci i tuoi utenti
Damon Kiesow, mobile editor al Boston Globe – uno dei primi grandi siti d’informazione a subire un restyling responsive nel 2011 – ha detto che uno degli aspetti cruciali del mobile journalism è capire veramente gli utenti. “Gli utenti concepiscono il device come uno strumento personale, lo portano con loro ovunque, lo controllano un centinaio di volte al giorno”, dice.
Hearst Magazines Uk ha visto il traffico sui propri siti web proveniente da mobile impennare del 70% negli ultimi sei mesi arrivando a rappresentare il 40% del traffico complessivo. “Per alcuni brand abbiamo un corposo uso degli smartphone”, dice Lee Wilkinson, digital product director di Hearst Uk. “Abbiamo per questo iniziato a curare maggiormente e a perfezionare l’esperienza che funziona davvero per quel tipo di consumatore”.

2. Prendi nota delle statistiche da mobile
Un modo per conoscere il pubblico mobile è utilizzare Google Analytics che permette di capire quando e da dove gli utenti accedono più frequentemente, quali sono i contenuti più visti e i tempi di fruizione. “E’ senza dubbio importante prendere nota di queste informazioni”, sottolinea Miranda Mulligan, executive director al Knight Lab della Northwestern University.
Etan Horowitz, mobile editor della Cnn, fa notare che tra mezzogiorno e l’una del pomeriggio dei giorni feriali, quando i lavoratori sono in pausa pranzo e si connettono a internet, ci sono picchi di accessi da desktop. Il traffico da mobile, invece, si concentra soprattutto tra le 8 e le 11 di sera e nei weekend.

3. Tieni in considerazione i social
“E’ davvero sorprendente vedere la stretta connessione tra social media e mobile”, dice ancora Horowitz. Dal mobile, infatti, proviene più del 75% degli utenti attivi su Twitter e il 48% degli utenti giornalieri di Facebook. Per questo non ci stupisce che i social network abbiano un impatto significativo sul numero di persone che accedono ai siti da mobile.
“Quando in Cnn pubblichiamo un buon video virale sulla nostra pagina Facebook intorno alla mezzanotte, è successo un paio di volte che questo video sia diventato il più visto da mobile in tutto in giorno successivo”, continua Horowitz. “E’ molto chiaro che quando una storia funziona bene sui social media lo farà anche sui device mobili e viceversa”.

4. Adatta i contenuti per un pubblico in movimento
“Per molto tempo quello che gli organi di informazione hanno fatto è stato riversare i contenuti del web sullo smartphone”, dice David Ho, editor of mobile, tablets and emerging technology del The Wall Street Journal. “Ma bisogna ricordare ai giornalisti che non viviamo più in un mondo costituito da una sola piattaforma informativa. Anzi, le news e i contenuti vanno ovunque, dal giornale di carta, al cellulare, al tablet, al pc, alle smart tv, alle app, agli aggregatori”.
E ribadisce che, mentre molti editori si sforzano per rendere i siti responsive, cioè adattabili ai diversi formati, bisognerebbe invece concentrarsi sulla narrazione mobile-first, cioè creata appositamente per mobile.

5. Fai che i titoli funzionino su tutte le piattaforme
La Cnn scrive talvolta titoli diversi per mobile e web anche se un buon titolo, dice Horowitz, funzionerà bene su tutte le piattaforme. Deve essere subito chiaro agli utenti cosa troveranno in quell’articolo o in quel video. E’ una necessità soprattutto su mobile.

6. Inserisci grafici
Un aspetto sul quale il Wall Street Journal sta puntando è l’inserimento di elementi grafici e altre tipologie di news experience che siano veramente costruite per il mobile. “Fare grafici che funzionino bene su tutti gli schermi, indipendentemente dalle dimensioni, è una delle grandi sfide delle mobile news”, dice ancora Ho.

7. Lavora in team
“Per avere delle strategie mobile di successo”, dice Miranda Mulligan, “è necessario che giornalisti, designer e sviluppatori lavorini più a stretto contatto. Questo per far sì che ogni tecnologia e la grafica siano contruite ad hoc per sfruttare al meglio le potenzialità della storia raccontata”.

8. Il mobile è solo l’inizio
“Il mobile non è la fine dei giochi, anzi è l’inizio di tutto questo”, conclude Ho. “Il mobile è parte di questo grande cambiamento in cui la tecnologia e l’informazione digitale stanno diventando più intime, quasi come un’estensione di noi stessi”. Il riferimento va all’internet delle cose, come orologi intelligenti, smart glasses e computer indossabili. “Ora bisogna fare lo step successivo, ossia pensare a come le informazioni interagiranno con questi nuovi dispositivi”.

Fonte Journalism.co.uk

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