Ascolti tv (VivaKi) Sanremo 2014

Tutti i dati su ascolti e share del 64esimo Festival di Sanremo, su Raiuno dal 18 al 22 febbraio 2014, confrontati con l’edizione 2013.

– Prima puntata – 18 febbraio 2014 (SCARICA IL PDF CON L’ANALISI VIVAKI)
La coppia Fabio Fazio-Luciana Littizzetto fa ritorno sul palco dell’Ariston dopo il debutto di successo nell’edizione precedente.
Sono stati in media quasi 11 milioni – pari al 45.9% della platea tv serale – i telespettatori che hanno seguito la prima serata del Festival, -15.7% rispetto all’esordio dello scorso anno che aveva registrato quasi 13 milioni di spettatori per il 48.3% di share. Possiamo dire che i punti di share persi quest’anno da Rai 1 sono recuperati dalle altre reti generaliste che guadagnano nel complesso quasi 4 punti di share rispetto al 2013 (in particolare Rai 2 e Rete 4). Le tv digitali che nel 2013 avevano ottenuto il 28-9% di share quest’anno si sono fermate al 27.8% di share.
Analizzando nello specifico il target 15-34 anni notiamo una perdita di ascolti pari al -18% rispetto al 2013.
Il picco di ascolto è stato registrato durante il monologo di Luciana Littizzetto alle ore 21.26 con 16.048.205 telespettatori sintonizzati sull’ammiraglia Rai per il 50.4% di share.
La perdita di audience rispetto al febbraio 2013 si può spiegare con la mancata novità nella scelta dei conduttori e con la presenza di ospiti d’onore meno di appeal rispetto all’anno precedente quando, ricordiamo, le esibizioni di Maurizio Crozza avevano contribuito non poco alla felice riuscita della coppia Fazio-Littizzetto.
Tra i break emerge il primo (inizio ore 21.13), che ottiene 11.819.685 di audience guadagnando il +5% di share vs 2013.

– Seconda puntata – 19 febbraio 2014 (SCARICA IL PDF CON L’ANALISI VIVAKI)
Dopo un esordio che non ha confermato il successo dell’anno precedente ma che poteva comunque far presagire risultati di audience interessanti anche per la 64esima edizione, la seconda serata del Festival di Sanremo registra un calo di ascolti pari al -32% vs omologo 2013. Di conseguenza, anche i break pubblicitari risentono del calo di audience e mostrano perdite di ascolti a doppia cifra.
In media i telespettatori che hanno seguito su Rai 1 la kermesse canora nella serata di mercoledì sono stati poco più di 7,7 milioni per il 34% di share (nello specifico la prima parte, dalle 20.54 fino alle 23.54, è stata vista da 8,9 milioni di spettatori per il 33.5% di share; la seconda parte, fino alle 24.54, è stata vista da quasi 3,8 milioni di spettatori per il 38% di share). Un risultato che colloca la performance della seconda serata 2014 tra le peggiori degli ultimi quindici anni dopo i flop di Pippo Baudo nel 2008 e di Simona Ventura nel 2004 (entrambe le edizioni si erano fermate al 33.8% di share nella II serata).
La perdita di ascolti del Festival non trova spiegazioni solo nella presenza in controprogrammazione di un evento sportivo come la partita di Champions League Milan-Atletico Madrid, ma è probabilmente segno di un più generale disaffezionamento del pubblico verso un prodotto che ha scelto di riproporre la stessa formula editoriale dell’anno precedente e che non ha proposto ospiti in grado di richiamare un più ampio interesse da parte della platea tv serale.

– Terza puntata – 20 febbraio 2014 (SCARICA IL PDF CON L’ANALISI VIVAKI)
Dopo un inizio senza troppi clamori e una seconda serata da dimenticare, continua il trend negativo del 64esimo Festival di Sanremo che giovedì sera è stato seguito da appena 7,7 milioni di spettatori per il 34.9% di share con la prima parte a quasi 9 milioni (34,36% di share) e la seconda poco sopra i 4 (39,14% di share).
Un risultato che in termini di share eguaglia quello ottenuto da Pippo Baudo nell’infelice edizione 2008 – per cui era stata paventata anche l’ipotesi di chiusura – e che colloca la kermesse della canzone italiana ai livelli di audience di una buona fiction Rai.
Gli ascolti scendono del -28% rispetto alla terza serata dell’anno precedente che aveva regalato invece una performance decisamente soddisfacente (quasi 11 milioni di telespettatori per il  42.5% di share). L’andamento negativo si riscontra anche in tutti i break pubblicitari.
Come già detto a commento della seconda serata, il calo del Festival non può trovare giustificazione nella forza della controprogrammazione ma si spiega nel mancato rinnovamento del format che ha portato il pubblico ad allontanarsi. Se mercoledì la partita di Champions League Milan-Atletico Madrid poteva avere in qualche modo influito sulla caduta degli ascolti, nella serata di giovedì il meno importante incontro Swansea-Napoli, in onda su Canale 5, si è fermato al di sotto del 12% di share ed è stato il programma più visto in prime time.

– Quarta e quinta puntata – 21 e 22 febbraio 2014 (SCARICA IL PDF CON L’ANALISI VIVAKI)
Il trend negativo della 64esima edizione del Festival di Sanremo si conferma a anche nella quarta e quinta serata senza alcuna inversione di tendenza. La quarta serata è stata seguita in media da 8.188.109 spettatori, la quinta da 9.347.590, rispettivamente -29% e -28% in confronto alle rispettive puntate del 2013. Complessivamente, l’edizione 2014 ha perso il -27% di ascolti in confronto al 2013. L’assenza di elementi originali rispetto all’edizione precedente ha portato i telespettatori a non affezionarsi al format: dopo la prima puntata si è assistito a un calo di ascolti che si è inevitabilmente trasmesso anche alle altre serate.
In termini di share il quarto appuntamento con il Festival ha ottenuto solo il 38% contro il 48.2% dell’anno precedente, in una serata caratterizzata da controprogrammazione debole e con un’unica nota positiva per le tv digitali che hanno raggiunto complessivamente il 31% di share.
La finalissima ha guadagnato circa 1 milione di spettatori in più rispetto alla serata precedente, grazie anche alla presenza di Maurizio Crozza e Ligabue tra gli ospiti d’onore. Tuttavia, in termini di share, il risultato della finale (43.5% di share) è stato il più basso della storia del Festival da quando c’è Auditel.
Cali a doppia cifra per i break pubblicitari sia della quarta che della quinta serata.

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