Discovery vuole l’emittente britannica Channel 5

(MF-DJ) Discovery Communications e’ pronta a presentare un’offerta per l’emittente televisiva britannica Channel 5. Lo hanno riferito fonti informate dei fatti sottolineando le strategie di espansione all’estero dell’operatore via cavo statunitense.

Channel 5, di proprietà dell’imprenditore britannico Richard Desmond, ha inviato ai potenziali acquirenti un prospetto che fissa al 27 febbraio la scadenza per la presentazione delle offerte preliminari e indica il valore dell’emittente in 700 milioni di sterline (1,16 miliardi di dollari), pari a 10 volte l’utile operativo previsto per il corrente esercizio fiscale al 31 marzo. L’emittente trasmette programmi generalisti, tra cui diverse serie di film di produzione statunitense come “Ncis” e “Falling Skies”.

Discovery ha attuato negli ultimi anni un’aggressiva strategia di crescita sui mercati esteri, dove ha lanciato i propri canali, tra cui Discovery Channel, Animal Planet e Tlc, e acquisito diverse emittenti per compensare la crescente saturazione del mercato della pay-tv statunitense. Il mese scorso ha acquistato una partecipazione di controllo nel canale sportivo satellitare Eurosport e ancor prima reti televisive in Norvegia, Svezia, Danimarca e Finlandia attraverso un accordo con ProSiebenSat.1 Media AG.

Discovery gestisce attualmente circa 200 canali in tutto il mondo e le sue attività internazionali stanno trainando la crescita dei risultati finanziari: l’utile operativo dei canali internazionali è aumentato del 20% nel quarto trimestre del 2013, a fronte di un incremento del 5% per le reti statunitensi.

L’operatore di Silver Spring, nel Maryland, sta trattando la possibilità di avanzare un’offerta congiunta per Channel 5 con l’emittente satellitare British Sky Broadcasting Group, ha riferito una delle fonti, mentre un’altra ha sottolineato come l’operazione di vendita abbia attirato un grande interesse anche da altre società statunitensi.

Paradossalmente un’offerta congiunta Discovery-BSkyB creerebbe un’alleanza tra John Malone, pioniere del settore della tv via cavo negli Stati Uniti e proprietario del 29,5% di Discovery, e Rupert Murdoch, magnate dell’editoria che tramite 21st Century Fox detiene il 39,1% di BSkyB. I due imprenditori si sono trovati spesso su fronti opposti e nel Regno Unito sono diretti concorrenti visto che l’anno scorso la Liberty Global di Malone ha acquistato Virgin Media, competitor di BSkyB nei mercati britannici della pay-tv e della banda larga.

Liberty Global, che ha effettuato diverse acquisizioni di operatori via cavo in tutta Europa, ha trovato recentemente diversi ostacoli nei suoi tentativi di espansione negli Stati Uniti. La partecipata Charter Communications ha per esempio cercato di acquisire Time Warner Cable, prima dell’offerta notevolmente piu’ elevata presentata da Comcast.

Desmond ha acquistato Channel 5, nota per trasmettere il reality “Big Brother” (il Grande Fratello in Italia), nel luglio del 2010 per 103,5 milioni di sterline da Rtl impegnandosi a investire 1,5 miliardi di sterline in cinque anni su programmi e contenuti. L’emittente, parte di una famiglia di canali che include 5Usa, è solo uno dei diversi asset multimediali di proprietà dell’imprenditore britannico. La sua Northern & Shell Group possiede infatti quattro giornali nel Regno Unito, riviste di gossip e una partecipazione nella internet tv YouView. Il gruppo ha anche altri interessi nel mondo della TV, della stampa, della distribuzione e dell’immobiliare.

Desmond ha assunto Barclays lo scorso mese per gestire la vendita di Channel 5 dopo aver ricevuto due manifestazioni di interesse, ha affermato una delle fonti, sottolineando come “i fondamentali economici del settore televisivo siano molto piu’ stabili di quanto lo fossero tre o quattro anni fa” in scia al miglioramento della raccolta pubblicitaria e all’interesse di operatori statunitensi per i media europei.

Channel 5 è stata lanciato nel 1997 come quinta rete televisiva terrestre nazionale nel Regno Unito. La sua famiglia di canali viene vista ogni settimana da oltre 30 milioni di spettatori per un audience che a gennaio ha raggiunto il 4,4%. (MF-DJ, 24 febbraio 2014)

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